Esteri
Iran, l'accusa di Israele a Teheran: solo 7 dollari al mese di sussidi ai cittadini ma 1.800 ai miliziani di Hezbollah
Continuano le proteste contro il carovita in tutto il Paese

Iran, l'accusa del Ministero degli Esteri israeliano al piano di sussidi governativo: "Solo 7 dollari al mese ai cittadini ma 1.800 dollari ai terroristi di Hezbollah"
Il Ministero degli Esteri israeliano ha lanciato una pesante accusa all'Iran nel suo profilo in persiano su X. Il Governo di Teheran, che sta affrontando le proteste per la grave crisi economica che ha colpito il Paese, avrebbe previsto "un sussidio di 7 dollari al mese per ogni iraniano. 1.800 dollari di stipendio mensile per i terroristi di Hezbollah, direttamente dalle tasche degli iraniani".
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Per mitigare le proteste di massa contro il carovita il Governo iraniano ha annunciato un piano di "sussidi diretti" che sostituisce il precedente sistema di incentivi indiretti sulle importazioni, accusato di favorire la corruzione e arricchire alcuni importatori. Ogni cittadino riceverà 7 dollari al mese per un periodo di quattro mesi. Come sottolineano da alcuni osservatori e media internazionali come il New York Times, il piano di sussidi è del tutto insufficiente, considerano che i bisogni mensili dei cittadini iraniani superano in media i 200 dollari al mese e l'inflazione viaggia tra il 42 e il 52%.
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''L'Iran non accetterà che le minacce proseguano senza risposta", ha dichiarato il generale Amir Hatami, a capo dell'esercito, commentando le dichiarazioni del presidente USA Donal Trump e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a sostegno delle manifestazioni di protesta in corso nel Paese. ''l'Iran islamico considera l'escalation della retorica nemica contro la nazione iraniana una minaccia e non tollererà il suo proseguimento senza una risposta", sono le parole del generale riportate dall'agenzia di stampa Fars.
