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Iran, scatta la caccia a Mojtaba Khamenei: Usa offrono 10 milioni. Trump: “Regime al capolinea, colpiremo duro”

Il Dipartimento di Stato cerca informazioni su Mojtaba e i ministri chiave. Per la Casa Bianca il collasso è vicino

Iran, scatta la caccia a Mojtaba Khamenei: Usa offrono 10 milioni. Trump: “Regime al capolinea, colpiremo duro”
President Donald Trump speaks with reporters before departing on Marine One from the South Lawn of the White House, Wednesday, March 11, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)

Iran, Trump: “Il regime cadrà. Colpiremo duro la prossima settimana”

Gli Stati Uniti piazzano una taglia da 10 milioni di dollari su Mojtaba Khamenei, nuova Guida Surpema dell’Iran, e sugli altri leader del regime. La guerra con Teheran passa anche e soprattutto per l’acquisizione di informazioni fondamentali, elemento indispensabile per continuare l’operazione Epic Fury. Gli Stati Uniti offrono ricompense fino a 10 milioni. La lista dei ‘most wanted’ non comprende solo Khamenei. In un post pubblicato dall’account ‘Reward for Justice’, collegato al Dipartimento di Stato americano, accanto al figlio dell’ayatollah Ali Khamenei figurano il capo del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale Ali Larijani, il ministro dell’Intelligence Esmail Khatib e quello dell’Interno, Eskandar Momeni.

“Queste persone comandano e dirigono vari reparti dei Guardiani della Rivoluzione, che pianificano, organizzano e mettono in atto atti terroristici in tutto il mondo”, il messaggio. “Se disponete di informazioni su questi o altri leader chiave dei Guardiani della Rivoluzione – si aggiunge – inviatecele tramite la nostra linea dedicata basata su Tor o tramite Signal. Le vostre informazioni potrebbero darvi diritto al trasferimento e a una ricompensa”.

“Khamenei è vivo, in qualche modo…”

La sorte di Khamenei è ancora avvolta nel mistero. La Guida Suprema, ferita nei raid condotti da Israele e Usa all’inizio della guerra, finora è rimasta invisibile: unica traccia, un messaggio affidato alla tv di Stato. Il 56enne leader, secondo la stampa britannica, sarebbe ricoverato e avrebbe addirittura subito l’amputazione di una gamba. “Penso sia ferito, ma credo che sia in qualche modo ancora vivo“, dice Trump a Fox News Radio. “Sappiamo che la non così suprema guida è ferita e probabilmente sfigurata”, dice il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, definendo “debole” il messaggio diffuso da Teheran. “Non c’era voce e non c’era video. L’Iran ha molte telecamere e molti registratori: perché solo una dichiarazione scritta? Penso che sappiate perché”.

“Il regime cadrà, colpiremo duro la prossima settimana”

Per Trump, il regime si sgretolerà. “Abbiamo cancellato la leadership dell’Iran per due volte. La seconda volta, si stavano riunendo per scegliere la Guida. Ora sono alla ricerca del leader per la terza volta: dicono sia il figlio di Khamenei, ma nessuno sa dove sia”, aggiunge il presidente americano, convinto che il regime in Iran cadrà, “ma forse non immediatamente”. Un rovesciamento del potere da parte del popolo in Iran si verificherà “probabilmente”, ma “forse non subito”. Pasdaran e militari “vanno in giro con le mitragliatrici, uccidono e dicono ‘tutti quelli che manifestano, vi prenderemo per strada’, penso che sia un grosso ostacolo da superare per le persone che non hanno armi”. Il quadro potrebbe cambiare a breve: “Li colpiremo molto duramente nel corso della prossima settimana“, anticipa Trump. Il presidente dice e ripete che la guerra potrebbe finire rapidamente. Quando? “Deciderò a pelle”.

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