Iran, 'Khamenei trasferito in un rifugio speciale' - Portaerei Usa nella regione. Teheran, 'considereremo qualsiasi attacco come guerra totale contro di noi' - Affaritaliani.it

Esteri

Ultimo aggiornamento: 17:42

Iran, 'Khamenei trasferito in un rifugio speciale' - Portaerei Usa nella regione. Teheran, 'considereremo qualsiasi attacco come guerra totale contro di noi'

Iran: nuove sanzioni Usa contro petrolio in relazione a oppressione proteste

Di Ettore Ravenna

Iran: media, 'Khamenei trasferito in un rifugio speciale'

La Guida Suprema Ali Khamenei "si è trasferita in uno speciale rifugio sotterraneo a Teheran. Lo rende noto il sito di notizie "Iran International", associato all'opposizione in Iran, dopo che funzionari militari e di sicurezza hanno affermato che c'è un rischio maggiore di un possibile attacco da parte degli Stati Uniti". Il rapporto afferma che uno dei suoi figli, Masoud Khamenei, "ha assunto la gestione quotidiana dell'ufficio della Guida e funge da principale canale di comunicazione con gli organi esecutivi del governo".

Iran: Pasdaran, 'pronti più che mai, abbiamo il dito sul grilletto'

Il Corpo paramilitare delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran è "più pronto che mai, con il dito sul grilletto". Lo afferma il suo comandante, il generale Mohammad Pakpour, mentre le navi da guerra statunitensi si dirigono verso il Medio Oriente. Nournews, un'agenzia di stampa vicina al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, riporta sul suo canale Telegram che il comandante ha avvertito gli Stati Uniti e Israele "di evitare qualsiasi errore di calcolo". "Le Guardie della Rivoluzione Islamica e il caro Iran sono più pronti che mai, con il dito sul grilletto, a eseguire gli ordini e le direttive del Comandante in Capo", ha affermato Pakpour, citato da Nournews. La tensione tra Iran e Stati Uniti resta alta in seguito alla sanguinosa repressione delle proteste iniziate il 28 dicembre, innescate dal crollo della valuta iraniana, il rial, e che hanno travolto il Paese per circa due settimane.

Iran, portaerei Usa nella regione. Teheran, 'considereremo qualsiasi attacco come guerra totale contro di noi'

Qualsiasi attacco sarà considerato "come una guerra totale contro di noi". Lo ha detto un alto funzionario iraniano, mentre le portaerei statunitensi stanno per arrivare nella regione. L'aumento della presenza militare statunitense giunge quasi due settimane dopo che Donald Trump ha esortato i manifestanti iraniani, migliaia dei quali sono stati uccisi dalle forze del regime, a continuare a manifestare e ha promesso che "gli aiuti sono in arrivo".

"Questo rafforzamento militare - speriamo non sia finalizzato a un vero scontro - ma il nostro esercito è pronto per lo scenario peggiore. Ecco perché in Iran tutto è in stato di massima allerta", ha detto il funzionario, che vuol restare anonimo - come riferisce Sky News citando la Reuters. "Questa volta tratteremo qualsiasi attacco - limitato, illimitato, chirurgico, cinetico, come lo chiamano - come una guerra totale contro di noi e risponderemo nel modo più duro possibile per risolvere la questione".

Giovedì, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno una "armada" diretta verso l'Iran, ma che spera di non doverla utilizzare, rinnovando gli avvertimenti a Teheran di non uccidere i manifestanti o di non riavviare il suo programma nucleare. "Se gli americani violano la sovranità e l'integrità territoriale dell'Iran, risponderemo", ha affermato il funzionario iraniano, senza specificare quale potrebbe essere la risposta iraniana.

Iran: nuove sanzioni Usa contro petrolio in relazione a oppressione proteste

Gli Stati Uniti hanno annunciato ulteriori sanzioni nei confronti del regime iraniano per cercare di privare Teheran delle risorse necessarie per opprimere il suo popolo. Come si legge in una nota del Dipartimento del Tesoro americano, le sanzioni sono state imposte a otto entità e a nove navi della flotta ombra del regime di Teheran che hanno spedito petrolio e prodotti petroliferi iraniani per un valore di centinaia di milioni di dollari, contribuendo a finanziare il regime e le sue forze di sicurezza.

Iran: ministro esteri turco Fidan, 'Israele sta cercando occasione per attaccare'

Israele sta cercando un'occasione per attaccare l'Iran. A sostenerlo è il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan nel corso di un'intervista sul canale tv turco 'Ntv' sottolineando che un attacco di questo tipo potrebbe destabilizzare ulteriormente la regione. "Spero che trovino un’altra strada, ma la realtà è che Israele, in particolare, sta cercando un’opportunità per colpire l’Iran", sottolinea Fidan. La Turchia ha spiegato ancora, secondo i media turchi, è pronta a inviare truppe a Gaza se le condizioni lo permetteranno. Fidan ha sottolineato la determinazione di Ankara a svolgere un ruolo diretto nonostante l'opposizione israeliana. "Se ci saranno le condizioni necessarie, abbiamo la volontà di fornire supporto militare", spiega il ministro degli Esteri turco.