L’Ue contro la legge sulla pena di morte
L’Unione Europea esprime “grande preoccupazione” per la legge sulla pena di morte votata in Israele, che definisce “un passo indietro” e presenta una “natura discriminatoria”. Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione, notando come in Israele si siano levate voci contrarie e che ci sia un appello alla corte suprema.
Le parole di Sanchez
“Il governo spagnolo condanna la pena di morte per i palestinesi, recentemente approvata dal Parlamento israeliano. Si tratta di una misura asimmetrica che non verrebbe applicata agli israeliani che commettono gli stessi crimini. Stesso reato, pena diversa. Questa non è giustizia. È un altro passo verso l’apartheid”. Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez. “Il mondo non può rimanere in silenzio”, ha aggiunto il leader socialista.
La posizione di Berlino
Il governo tedesco ha criticato la legge approvata dal parlamento israeliano sulla pena di morte ai detenuti palestinesi. “Come è comprensibile, dopo il 7 ottobre Israele ha adottato un approccio duro contro il terrorismo. Il governo tedesco esprime, tuttavia, grande preoccupazione per la legge approvata ieri”, ha detto il portavoce del governo Stefan Kornelius a Berlino. Il governo federale teme inoltre che una legge del genere “venga applicata esclusivamente ai palestinesi nei territori palestinesi”, ha aggiunto Kornelius. “Per questo motivo, deplora la decisione della Knesset e non può approvarla”.

