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La Lettonia entra nell’EuroMa il 58% dei cittadini è contrario

La Lettonia entra nell’EuroMa il 58% dei cittadini è contrario
video lettonia euro

Nella notte in cui l’Euro ha celebrato il 15/mo compleanno, la Lettonia diventa il diciottesimo paese ad utilizzare la moneta unica. D’ora in poi, anche i due milioni di cittadini della repubblica baltica si aggiungeranno ai 330 milioni che gia’ utilizzano l’Euro. L’ingresso di Riga avviene tre anni dopo l’ultima adesione, quella dei vicini estoni che data dal primo gennaio 2011, mentre i primi timidi segnali di ripresa si stanno cominciando a mostrare dopo la gravissima crisi finanziaria e i salvataggi internazionali di alcuni paesi dell’Eurozona.

Il primo ministro della Lettonia, Valdis Dombrovskis, che ha guidato il Paese attraverso la sua peggiore crisi dai primi anni ’90, ha affermato che l’adozione dell’euro e’ un’opportunita’ ma non una garanzia di ricchezza, quindi il Paese non deve allentare la sua politica fiscale. L’ingresso nell’euro “non e’ una scusa per non perseguire un bilancio responsabile e una politica macroeconomica”, ha sottolineato Dombrovskis dopo aver ritirato la prima banconota di euro dopo la mezzanotte da un bancomat di Riga. Ancora un anno fa, erano in molti a ritenere che la sopravvivenza stessa della moneta unica fosse in discussione. Per questo l’ingresso della Lettonia e’ salutato come “un evento importante non solo per la Lettonia ma per la stessa area dell’Euro, che rimane stabile, interessante e aperta a nuove adesioni”, dal presidente della Commissione Ue Jose’ Manuel Barroso.

Per poter entrare nell’Euro, la Lettonia ha dovuto affrontare riforme e il risanamento dei suoi conti; oggi, il suo tasso di disoccupazione e’ inferiore alla media dei partner, l’11,3%, il Pil in crescita (+4% nel 2013, +4,1% nel 2014 secondo le ultime previsioni economiche della Commissione), il debito pubblico inferiore al 40% del Pil, mentre il deficit e’ pari all’1,4%. La lunga crisi dell’Euro non ha pero’ contribuito alla popolarita’ della sua adozione: secondo l’ultimo sondaggio di Eurobarometro, solo il 39% dei cittadini della repubblica baltica e’ a favore, e oltre l’80% esprime la “seria preoccupazione” che i prezzi aumenteranno.