A- A+
Esteri
Libia, la Turchia accelera: "Inviati mercenari siriani"

 Il Parlamento turco anticipa al 2 gennaio la ripresa dei lavori e di conseguenza il voto sulla mozione del governo all'invio di militari in Libia. Lo aveva lasciato intendere il governo del presidente, Recep Tayyip Erdogan, e oggi lo ha ufficializzato il leader nazionalista, Devlet Bahceli, confermando il sostegno del proprio partito. Si va chiarendo dunque la posizione turca nello scenario libico; e dopo il via libera del Parlamento, un'accelerazione potrebbe esserci subito dopo la visita ad Istanbul, l'8 gennaio, del presidente russo, Vladimir Putin. Erdogan ha anche sentito al telefono la cancelliera tedesca, Angela Merkel, sul dossier libico per il quale Berlino dovrebbe ospitare una conferenza di pace a meta' gennaio. Il governo greco ha fatto sapere che avere "voce in capitolo" sul conflitto libico perche' non puo' tollerare "instabilita' in un'area cosi' vicina". Nel frattempo la Turchia avrebbe gia' messo un primo piede in Libia.

Secondo l'Osservatorio siriano per i Diritti umani, mercenari turchi sono arrivati nel Paese nordafricano per sostenere il Governo di accordo nazionale, riconosciuto dall'Onu e guidato da Fayez al-Serraj. Sarebbe la riposta di Ankara agli uomini della societa' privata russa Wagner, che combattono al fianco del generale Khalifa Haftar nell'offensiva su Tripoli. Secondo l'ong, circa 300 miliziani sono gia' stati trasferiti dal territorio siriano controllato dalla Turchia alla Libia: sono uomini -aggiunge la ong, che ha sede nel Regno Unito, ma una vasta rete di collaboratori sul terreno, che "provengono dal movimento Hazm", una fazione armata siriana che e' stata disciolta diverso tempo fa. Ai combattenti, aggiunge l'Osservatorio, viene offerto uno stipendio che oscilla tra i 2.000 e i 2.500 dollari al mese e il loro soggiorno in Libia va dai tre ai sei mesi.

Pochi giorni fa, l'Osservatorio aveva denunciato che la Turchia aveva istituito centri di reclutamento per combattenti nella Siria nordoccidentale, in zone sotto il controllo delle fazioni fedeli ad Ankara, per inviarli in Libia. A sentire l'Osservatorio, il numero di uomini che hanno raggiunto i militari turchi nel nord della Siria per ricevere addestramento e trasferirsi in Libia e' tra i 900 e i 1.000. Anche Mervan Qamishlo, portavoce della principale alleanza armata che combatte le truppe di Ankara, le forze democratiche siriane, ha confermato che centinaia di combattenti del cosiddetto Fronte al-Nusra (considerato per lungo tempo la filiale siriana di al Qaeda), dello Stato islamico e dell'Esercito libero siriano, una fazione piu' moderata, si sono trasferiti in Libia.

Loading...
Commenti
    Tags:
    libiaturchiaerdogan
    Loading...
    in evidenza
    Serena Enardu out. Liti durissime Tre nuove sensuali concorrenti

    Grande Fratello Vip 4 news

    Serena Enardu out. Liti durissime
    Tre nuove sensuali concorrenti

    i più visti
    in vetrina
    Wanda Nara replica al padre: "Difende Maxi Lopez e mi attacca perché..."

    Wanda Nara replica al padre: "Difende Maxi Lopez e mi attacca perché..."


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Le Peugeot e-208 e suv e-2008, sono guidabile anche dai neopatentati

    Le Peugeot e-208 e suv e-2008, sono guidabile anche dai neopatentati


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.