Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Macron: “La portaerei De Gaulle in rotta per il Mediterraneo”. In fiamme il consolato Usa a Dubai. Affondo di Trump contro Regno Unito e Spagna

Macron: “La portaerei De Gaulle in rotta per il Mediterraneo”. In fiamme il consolato Usa a Dubai. Affondo di Trump contro Regno Unito e Spagna

Nella notte sganciate 250 bombe su complesso della leadership

Macron: “La portaerei De Gaulle in rotta per il Mediterraneo”. In fiamme il consolato Usa a Dubai. Affondo di Trump contro Regno Unito e Spagna

In fiamme il consolato Usa a Dubai

 Il consolato statunitense a Dubai è stato colpito da un drone. E’ quanto riporta la Cnn. Il fuoco è stato avvistato da distanza considerevole. Tuttavia sembra che nessuno sia rimasto ferito.

Macron: “La portaerei De Gaulle in rotta per il Mediterraneo”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la portaerei Charles de Gaulle sarà dispiegata nel Mar Mediterraneo. La Francia “ha abbattuto i droni per legittima difesa, fin dalle prime ore del conflitto, per difendere lo spazio aereo dei nostri alleati”, ha spiegato in un discorso televisivo. Macron ha poi annunciato lo spiegamento “nelle ultime ore” di caccia Rafale, di sistemi di difesa antiaerea e l’invio della fregata Languedoc.

Atterrato a Malpensa aereo da Abu Dhabi con 200 studenti

È atterrato alle 19.25 il volo da Abu Dahbi che ha riportato a casa 200 studenti italiani da Dubai dove da sabato sono avvenuti bombardamenti dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. Ci vorranno almeno 30 minuti prima che i ragazzi escano, scortati dalla polizia, dal gate B degli arrivi al terminal 1 di Malpensa.

Media: gli Emirati valutano attacchi a siti missilistici iraniani

Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando di attaccare i siti missilistici iraniani per fermare i raid di Teheran contro il Paese. Lo scrive Axios citando due fonti a conoscenza della questione, sottolineando che un attacco degli Emirati contro l’Iran sarebbe senza precedenti. Gli Emirati sono stati il ;;Paese più attaccato dall’Iran dall’inizio della guerra, persino più di Israele. Il Paese “sta valutando l’adozione di misure difensive attive contro l’Iran. Sebbene non siano coinvolti in alcun modo nella guerra, gli Emirati hanno comunque subito 800 colpi”, ha affermato una fonte a conoscenza delle discussioni politiche emiratine. Il fatto che gli Emirati prendano in considerazione un attacco riflette l’enorme rabbia dei Paesi del Golfo per gli attacchi iraniani che hanno preso di mira infrastrutture civili e impianti petroliferi e del gas. In precedenza il ministero della Difesa “si era riservato il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, i propri cittadini e residenti”.

Trump: stop agli scambi commerciali con la Spagna

Donald Trump minaccia di “bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna“. “La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare”, dice il tycoon incontrando nello Studio Ovale il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Spagna invece “è l’unico Paese della Nato a non aver accettato” il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil. “Hanno detto che non possiamo usare le loro basi” nell’ambito dell’operazione contro l’Iran, ma “nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership”, ha rincarato il presidente Usa.

Trump: “Non sono contento della Gran Bretagna sull’Iran”

Dopo aver attaccato la Spagna, Donald Trump si è detto “non contento” dell’atteggiamento della Gran Bretagna sull’Ira

Trump: “L’Iran non ha più Marina, Aviazione e difese aeree”

L’Iran non ha più la Marina, l’aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte”. Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con Friedrich Merz. 

Il Regno Unito invia nave ed elicotteri anti-drone in difesa di Cipro

Il Regno Unito è pienamente impegnato “a difendere la sicurezza di Cipro e del personale britannico” schierato nella base militare della Raf di Akrotiri, finita nel mirino della risposta iraniana agli attacchi di Usa e Israele. Lo ha detto il premier Keir Starmer al presidente cipriota, Nikos Christodoulidis, in una telefonata di cui dà conto Downing Street, formalizzando la decisione del suo governo d’inviare “nella regione elicotteri con capacità anti-drone” e la nave militare Dragon della Royal Navy. “Noi agiremo sempre nell’interesse del Regno Unito e dei nostri alleati”, ha sottolineato Starmer.

Media israeliani: colpita l’assemblea riunita per eleggere la nuova Guida suprema dell’Iran

L’attacco aereo israeliano che ha distrutto la sede a Qom dell’Assemblea degli Esperti è avvenuto “durante una votazione del consiglio, dopo che tutti si erano riuniti per eleggere la nuova Guida suprema” dell’Iran. Lo scrive l’emittente israeliana Kan citando un funzionario israeliano. La notizia viene rilanciata anche dall’americana Fox News.

Iran: “Distrutta la base militare Usa in Bahrein”

La Guardia rivoluzionaria iraniana martedì mattina ha annunciato di avere lanciato una nuova ondata di attacchi, questa volta contro una base militare statunitense in Bahrein, e di averla distrutta. “In questo attacco, 20 droni e tre missili hanno colpito gli obiettivi, distruggendo l’edificio di comando principale e le caserme della base aerea statunitense e incendiando i depositi di carburante”, ha dichiarato in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa iraniana Fars.

L’ambasciata statunitense in Arabia Saudita è stata attaccata lunedì da due droni presumibilmente collegati all’Iran, ma non sono stati segnalati feriti, hanno riferito alla Cnn fonti. Il ministero della Difesa saudita ha confermato che l’ambasciata statunitense a Riyadh è stata attaccata da due droni, causando un “piccolo incendio e lievi danni all’edificio”. Non ci sono state segnalazioni iniziali di feriti, ha confermato una delle due fonti alla Cnn. In seguito, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) dell’Iran ha dichiarato di aver avviato le operazioni per distruggere i “centri politici americani” nella regione.

“L’esplosione all’ambasciata di Washington a Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita, è un passo in questa direzione”, ha scritto l’Irgc su Telegram. L’attacco all’ambasciata statunitense nella capitale saudita Riyadh è tra le numerose installazioni militari e diplomatiche statunitensi prese di mira dall’Iran. La Cnn ha riferito che anche l’ambasciata statunitense in Kuwait è stata colpita domenica e lunedì. La Missione statunitense in Arabia Saudita ha dichiarato di aver emesso “una notifica di rifugio sul posto per Jeddah, Riyadh e Dhahran e di limitare i viaggi non essenziali verso qualsiasi base militare nella regione”. “Raccomandiamo ai cittadini americani nel Regno di rifugiarsi immediatamente sul posto”, ha affermato in un post su X dopo gli attacchi dei droni.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato a un corrispondente di News Nation che “presto” l’Iran scoprirà quale sarà la risposta all’attacco con i droni all’ambasciata statunitense a Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita. Trump ha assicurato che la “rappresaglia” sarebbe arrivata “presto”, rispondendo alla corrispondente di News Nation, Kellie Meyer. La giornalista ha aggiunto sul suo account Twitter che il presidente le ha detto che avrebbe schierato truppe sul terreno “solo se necessario” e che non avrebbe fornito alcuna informazione su quali tipi di azioni da parte dell’Iran avrebbero potuto innescare tale schieramento. Secondo la Cnn, l’attacco all’ambasciata statunitense in Arabia Saudita sarebbe stato effettuato da due droni di fabbricazione iraniana.I noltre, l’ambasciata statunitense avrebbe confermato che non si sono verificati feriti durante l’incidente.

L’attacco è avvenuto poche ore dopo che il Dipartimento di Stato americano aveva consigliato ai cittadini di quattordici paesi della regione, tra cui Arabia Saudita, Giordania e Libano, di evacuare l’area mentre i voli commerciali rimanevano operativi. La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato oggi di aver continuato ad attaccare diverse basi statunitensi in Paesi della regione, tra cui Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Israele. Una dozzina di droni ha colpito la base della Marina statunitense ad Arifjan, in Kuwait, e un altro attacco ha preso di mira “uno dei punti di appoggio” delle forze statunitensi a Dubai, secondo la dichiarazione. L’amministrazione Trump ha annunciato lunedì che continuerà la sua offensiva contro l’Iran nelle prossime settimane, senza specificare quali azioni saranno intraprese.

Iran, le truppe dell’Idf entrano in Libano

Unità delle forze israeliane sono entrate nel sud del Libano. Lo riferisce il sito di notizie Ynet. Secondo quanto reso noto, forze della 91esima Divisione sono entrate nel sud del Libano e “mantengono il controllo di diverse posizioni nell’area” come “parte” dell’operazione per il “rafforzamento della difesa avanzata”.

Secondo le Idf, le forze israeliane “lavorano per creare un ulteriore livello di sicurezza aggiuntiva per i residenti del nord” di Israele, “con raid estesi contro infrastrutture” degli Hezbollah libanesi, per “sventare minacce e impedire tentativi di infiltrazione nel territorio israeliano”.

Iran, la tv libanese: “Via dal Libano personale non essenziale Unifil”

Via “immediatamente” dal Libano il “personale civile non essenziale” della Missione Unifil. Lo riferisce la tv libanese al-Jadeed dando notizia di una decisione di Unifil dopo le nuove operazioni militari israeliane contro gli Hezbollah libanesi. L’emittente parla dell’ “evacuazione” dal Paese dei Cedri del “personale straniero non essenziale e dei loro familiari”.

Iran, Idf: “Nella notte sganciate 250 bombe su complesso della leadership”

Nella notte, l’aeronautica militare israeliana ha colpito il “complesso della leadership” iraniano a Teheran. Ad annunciarlo è l’esercito, citato dal Times of Israel, secondo cui circa 100 caccia hanno sganciato oltre 250 bombe.

Tra gli edifici presi di mira figurano l’ufficio presidenziale iraniano, la sede del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, un compound utilizzato per le riunioni ai massimi livelli, nonché un’”istituzione per l’addestramento degli ufficiali dell’esercito iraniano”, secondo l’IDF.

“Il complesso dirigenziale è una delle strutture più sicure in Iran e si estende su numerose strade nel cuore di Teheran”, afferma l’esercito, descrivendolo come il “quartier generale più importante e centrale del regime terroristico iraniano”.

“I dirigenti e i responsabili della sicurezza del regime terroristico si riunivano frequentemente nel complesso e da lì conducevano, tra le altre cose, valutazioni della situazione del programma nucleare iraniano e l’avanzamento del piano per distruggere lo Stato di Israele”, aggiunge l’IDF.

Iran, Araghchi: “Azione militare europea sarebbe atto di guerra”

L’Iran ha messo in guardia i paesi europei da un intervento nel conflitto in Medio Oriente. “Considereremo qualsiasi azione militare europea come un atto di guerra che richiede una risposta”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano a quanto riporta il Tehran Times.

Iran, Trump: “Vogliono parlare, ma ho risposto che è troppo tardi”

“La loro difesa aerea, l’Aeronautica, la Marina e la leadership sono andate. Vogliono parlare. Gli ho detto: ‘Troppo tardi’”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, allegando un editoriale del Washington Post intitolato “Stiamo assistendo alla nascita della Dottrina Trump”.