La Marina francese ha fermato in Atlantico un’altra petroliera russa durante un’operazione in alto mare con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito. Macron attacca le navi che aggirano le sanzioni e, secondo Parigi, continuano a finanziare la guerra di Mosca contro l’Ucraina.
L’intervento in alto mare è stato condotto anche con il supporto del Regno Unito
La Marina francese ha intercettato domenica un’altra petroliera russa nell’Atlantico. L’operazione è stata condotta in alto mare “con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito”, ha scritto Emmanuel Macron su X, pubblicando anche alcune immagini dell’intervento.
Il presidente francese ha collegato l’azione al contrasto delle navi accusate di aggirare le misure internazionali contro Mosca. “È inaccettabile che le navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia sta conducendo contro l’Ucraina da oltre quattro anni”, ha dichiarato Macron.
Per la Francia si tratta della quarta intercettazione di questo tipo. Il bersaglio resta la rete di trasporto marittimo legata al petrolio russo, finita da tempo sotto osservazione per il possibile aggiramento delle sanzioni imposte dopo l’invasione dell’Ucraina.
L’operazione nell’Atlantico conferma il rafforzamento dei controlli sulle rotte usate dalle navi riconducibili a Mosca. Parigi rivendica la linea dura sul rispetto delle sanzioni e sul diritto del mare, mentre la guerra in Ucraina continua a pesare anche sulle vie commerciali del greggio.

