La Corte suprema indiana ha accolto il ricorso dei due marò contro l’utilizzo della polizia Nia antiterrorismo e ha sospeso il processo a loro carico presso il tribunale speciale. La prossima udienza si terrà tra quattro settimane.
La decisione arriva proprio dopo che ieri il premier Matteo Renzi ha parlato del caso con il presidente americano Barack Obama, nell’ambito di quella «internazionalizzazione» della vicenda che il governo sta perseguendo negli ultimi mesi. E lo ha ringraziato, non solo per il sostegno avuto fin qui, ma anche per quello che ancora potrà dare in futuro.
«Abbiamo parlato della vicenda dei due maro’ illegalmente trattenuti in India. Ho ringraziato il governo degli Usa per il supporto dato in questa fase di discussione internazionale e ho chiesto al presidente Obama di poter contare su un ulteriore appoggio e sostegno», ha detto Renzi in conferenza stampa.
Soddisfatto il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, che ieri aveva chiesto che «i nostri vertici istituzionali ponessero a Obama la questione dei nostri marò con decisione, esigendo sostegno dai nostri alleati per porre fine al sequestro in India dei nostri fucilieri». «È positivo – ha commentato oggi il senatore azzurro – che Renzi abbia posto il problema dando voce a una esigenza molto avvertita nel paese e nel Parlamento».

La Corte suprema indiana ha accolto il ricorso dei due marò contro l’utilizzo della polizia Nia antiterrorismo e ha sospeso il processo a loro carico presso il tribunale speciale. La prossima udienza si terrà tra quattro settimane
