Medio Oriente, medici di Gaza: due minori palestinesi uccisi in attacco Idf nel sud - Libano: Hezbollah, 'non cerchiamo guerra ma non ci arrenderemo a Israele' - Affaritaliani.it

Esteri

Ultimo aggiornamento: 11:23

Medio Oriente, medici di Gaza: due minori palestinesi uccisi in attacco Idf nel sud - Libano: Hezbollah, 'non cerchiamo guerra ma non ci arrenderemo a Israele'

L’ospedale Nasser ha confermato l’arrivo delle salme di Fadi Tamer Abu Assi e Juma Tamer Abu Assi, vittime di "un attacco aereo" avvenuto a Bani Suheila

Di Ettore Ravenna

Mo: medici Gaza, due minori palestinesi uccisi in attacco Idf nel sud

Due fratelli palestinesi, entrambi minorenni, sono stati uccisi in un attacco dell’Esercito israeliano (Idf) nel sud della Striscia di Gaza, in una zona precedentemente indicata come sicura dalle autorità israeliane. Lo hanno denunciato fonti mediche locali. L’ospedale Nasser ha confermato l’arrivo delle salme di Fadi Tamer Abu Assi e Juma Tamer Abu Assi, vittime di "un attacco aereo" avvenuto a Bani Suheila, a est di Khan Yunis. L’incidente, ha precisato la struttura sanitaria citata dall’agenzia palestinese Sanad, è avvenuto nei pressi della scuola Al Farabi, un’area considerata priva di ostilità secondo le attuali posizioni israeliane lungo la Linea Gialla di Gaza.

Solo ieri, la stessa località era stata teatro di un altro raid israeliano che aveva causato la morte di un palestinese, identificato come Abdallah Wajdi Rizq Hamad. In quel caso, l’Esercito israeliano aveva giustificato l’attacco sostenendo che l’uomo aveva attraversato la linea che definisce le postazioni militari attualmente controllate da Israele nell’enclave.

Libano: Hezbollah, 'non cerchiamo guerra ma non ci arrenderemo a Israele'

"Non cerchiamo la guerra e non la vogliamo, ma non accetteremo di arrenderci al nemico". Così il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah è tornato a minaccia Israele, affermando che "non permetteremo al Libano di arrendersi sotto nessun titolo, slogan o iniziativa". Il suo intervento segue il discorso del Segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, che ieri ha definito l'uccisione del capo di stato maggiore dell'organizzazione, Haitham Ali Tabtabai, come un "crimine abominevole" e ha aggiunto che "abbiamo il diritto di rispondere e ne determineremo i tempi".