Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, sarà in visita a Washington la settimana prossima, dall’8 al 12 aprile. Lo comunica l’Alleanza atlantica. L’8 aprile, il segretario generale incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, il segretario di Stato, Marco Rubio, e il segretario alla Guerra, Pete Hegseth. Il 9 aprile, Rutte terrà un discorso e parteciperà a una discussione organizzata dal Ronald Reagan Presidential Foundation Institute. Dal 10 al 12 aprile, parteciperà alla riunione del Gruppo Bilderberg.
La posizione di Trump vista dal politologo Kaplan
Il discorso dell’altra notte è stata l’ulteriore conferma che Donald Trump “non ha alcuna strategia per concludere la guerra in Iran”. E quindi, “rischia di fallire”. Per quanto riguarda la Nato “il presidente americano ha già fatto molti danni, anche se alla fine deciderà di non lasciare l’Alleanza Atlantica”. Così al Corriere della Sera Robert D. Kaplan, politologo americano tra i più quotati. “Lo sappiamo, Trump non è una creatura dotata di un pensiero rigoroso. Ecco perché nessuno ha la più pallida idea di che cosa dirà o farà domani. Il suo discorso è stato, per molti aspetti, incoerente. Possiamo verificare, ancora una volta, come non sembri avere una strategia per porre fine alla guerra in Iran”, spiega ancora. Per questo è difficile immaginare come andrà a finire “perché ogni guerra finisce in un modo diverso. E sarebbe anche sbagliato ricavare una lezione dai conflitti precedenti. Qui mi pare che siamo davanti a due possibilità. Il conflitto potrà terminare quando Trump sentirà di aver distrutto abbastanza infrastrutture e impianti iraniani da poter annunciare lo stop ai bombardamenti. Oppure potrà finire solo quando ci sarà la riapertura dello Stretto di Hormuz”.

