“Ciao, sono Navalny”. Inizia così il primo messaggio sui suoi profili social, dell’oppositore russo ricoverato a Berlino dopo quello che le autorità tedesche hanno definito un avvelenamento da Novichok. “Mi mancate, ancora non riesco a fare quasi nulla, ma ieri sono riuscito a respirare tutto il giorno da solo”, si legge nel post in cui viene pubblicata una sua foto con la moglie e i due figli.

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