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Petrolio, gli Usa fanno il pieno con Hormuz chiuso: export record, ma le scorte americane iniziano a scricchiolare

Secondo Bloomberg, Washington ha esportato 250 milioni di barili in nove settimane e ha superato l’Arabia Saudita

Petrolio, gli Usa fanno il pieno con Hormuz chiuso: export record, ma le scorte americane iniziano a scricchiolare

Il boom delle spedizioni all’estero sostiene il mercato globale, ma mette sotto pressione riserve e produttori Usa

Con lo Stretto di Hormuz chiuso, il petrolio americano diventa centrale per il mercato globale. Gli Stati Uniti sono diventati il maggiore esportatore di greggio, con circa 250 milioni di barili spediti all’estero nelle ultime nove settimane.

A fare i calcoli è Bloomberg, secondo cui gli Usa hanno superato l’Arabia Saudita. La chiusura di Hormuz ha ridotto gli spazi di manovra per una parte decisiva dell’offerta mediorientale e ha spinto molti compratori a guardare con più forza verso il petrolio americano.

Il boom dell’export ha trasformato Washington in un’ancora di salvezza per il mercato. Ma la corsa delle spedizioni sta cominciando a pesare sulle riserve interne. Le scorte americane di greggio si stanno riducendo rapidamente e le riserve complessive di petrolio e carburanti sono diminuite per quattro settimane consecutive.

Il livello delle scorte è sceso sotto le medie storiche. Per questo gli esperti del settore si chiedono quanto a lungo gli Stati Uniti potranno sostenere esportazioni così alte senza mettere sotto ulteriore pressione il mercato interno.

Gli Usa stanno coprendo una parte del vuoto lasciato dalle difficoltà nell’area di Hormuz, mentre, il cuscinetto di riserve americane si sta avvicinando ai propri limiti, mentre i produttori faticano a tenere il passo con la domanda internazionale.

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