“Putin vuole la guerra”: il labiale di Trump a Re Carlo. E il tycoon festeggia: “Siamo cugini, voglio Buckingham Palace”
I sovrani Carlo III e Camilla sono sbarcati negli Stati Uniti per inaugurare una visita di Stato di quattro giorni, segnando il primo ritorno di un monarca britannico oltreoceano dopo lo storico viaggio di Elisabetta II nel 2007. Ad accogliere la coppia reale alla Casa Bianca sono stati il presidente Donald Trump e la first lady Melania. Conclusi i protocolli ufficiali, il Re e la Regina si sono trasferiti presso la dimora dell’ambasciatore britannico a Washington per presenziare a un ricevimento all’aperto.
L’evento si inserisce nella cornice delle celebrazioni per il 250esimo anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti. L’agenda odierna prevede l’intervento del sovrano davanti al Congresso, un momento cruciale in cui Carlo III ribadirà la necessità di tutelare i “valori democratici”.
Trump accoglie i reali: “Che splendida giornata britannica”
“Che splendida giornata britannica, e lo è davvero. Membri della delegazione britannica di Vostra Maestà, amici, militari e illustri ospiti, benvenuti nella splendida Casa Bianca”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, accogliendo alla Casa Bianca re Carlo III e la regina Camilla. “È un grande onore avervi qui. Melania e io non dimenticheremo mai lo spettacolare onore che vostra maestà ci ha riservato durante la nostra straordinaria visita al Castello di Windsor lo scorso settembre. Ora è per noi un immenso privilegio ospitarvi, e trascorrerete un breve soggiorno meraviglioso, qui alla Casa Bianca”, ha aggiunto.
“Nei secoli trascorsi dalla conquista dell’indipendenza, gli americani non hanno avuto amici più stretti degli inglesi”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, accogliendo alla Casa Bianca i reali britannici. “Condividiamo le stesse radici, parliamo la stessa lingua, professiamo gli stessi valori e, insieme, i nostri guerrieri hanno difeso la stessa straordinaria civiltà sotto due bandiere gemelle di rosso, bianco e blu”, ha aggiunto.
Il labiale di Trump a Carlo su Putin, il Re lo gela: “Ne parliamo dopo”
Durante l’accoglienza ufficiale di ieri, un fuoriprogramma ha catturato l’attenzione dei media: Donald Trump ha accennato alla sparatoria avvenuta durante la cena dei corrispondenti e al suo rapporto con Vladimir Putin mentre riceveva Re Carlo alla Casa Bianca. Le indiscrezioni arrivano dall’esperta di lettura del labiale Nicola Hickling, che ha rivelato al New York Post i contenuti dello scambio privato.
“Questa sparatoria… Non va bene così” avrebbe mormorato il presidente statunitense al sovrano, riferendosi ai fatti dell’Hilton. Subito dopo, Trump avrebbe toccato il tema del leader russo affermando: “ci sto parlando al telefono, vuole la guerra”. Di fronte a tali affermazioni, il Re avrebbe replicato seccamente: “Ne parliamo più tardi”.
Trump sarebbe cugino di Re Carlo: lo “scoop” del Daily Mail
Il tycoon ha accolto con entusiasmo lo scoop del Daily Mail secondo cui sarebbe cugino di re Carlo III. “Wow, che bello. Ho sempre voluto vivere a Buckingham Palace” ha commentato il presidente sul suo social, Truth, rilanciando la ricostruzione dell’albero genealogico proposta dal tabloid inglese (sebbene molti nutrano dubbi sulla sua attendibilità). Trump ha poi rincarato la dose con una battuta sulla visita in corso: “Ne parlerò con il re e la regina tra qualche minuto”. I sovrani britannici, giunti alla seconda giornata del loro viaggio ufficiale, saranno protagonisti questa sera di un prestigioso banchetto di gala offerto dalla coppia presidenziale.
Cena di gala a Washington e il “dolcissimo” cadeau ai reali inglesi
Un dono simbolico e “chilometro zero” per suggellare la visita reale: gli ospiti del banchetto di Stato offerto da Donald Trump e Melania riceveranno in omaggio del miele prodotto direttamente nei giardini della Casa Bianca. La notizia è stata confermata dalla portavoce Margo Martin. Proprio ieri, durante un momento informale, il Presidente e la First Lady hanno mostrato a Carlo III e Camilla gli alveari presidenziali, recentemente potenziati con una nuova arnia. Il prezioso nettare, solitamente riservato alle cucine interne, diventerà un ricercato cadeau per i partecipanti alla serata di gala: “Gli ospiti della cena di Stato di domani sera torneranno a casa con del miele dall’alveare della Casa Bianca”, ha annunciato Martin.
Re Carlo al Congresso per salvare l’alleanza con gli USA
La missione di Stato dei Windsor, pianificata dal governo britannico, si configura come un’operazione di soft powerstrategica per rinsaldare l’alleanza transatlantica proprio durante il 250° anniversario dell’Indipendenza americana. Un segnale di continuità è giunto ieri dalla Regina Camilla, che ha appuntato sugli abiti una spilla raffigurante le bandiere dei due Paesi: un gioiello ricevuto da Elisabetta II nel 1957. Quel dono, consegnato dal sindaco di New York, simboleggiò la storica riconciliazione tra Londra e Washington dopo le profonde divergenze sulla crisi di Suez dell’anno precedente.
Oggi, conclusi gli onori militari alla Casa Bianca, Re Carlo III terrà il suo discorso davanti a entrambe le camere del Congresso degli Stati Uniti. È un evento di portata eccezionale: l’ultimo monarca a farlo fu sua madre nel 1991. L’intervento cade in un momento di forte attrito politico: Donald Trump non ha risparmiato critiche al Premier britannico Sir Keir Starmer, accusandolo di eccessiva esitazione riguardo a un possibile intervento nel conflitto iraniano.
Il culmine della giornata sarà la cena di Stato alla Casa Bianca. Davanti a una platea di autorità e volti noti della cultura e dello spettacolo di entrambe le nazioni, anche il presidente Trump prenderà la parola, chiudendo un appuntamento che cerca di trasformare il protocollo reale in un ponte per superare le attuali tensioni geopolitiche.
Le anticipazioni sul discorso al Congresso: l’appello per l’Ucraina
Davanti al Congresso riunito, Re Carlo III lancerà un monito sull’urgenza dell’unità internazionale per proteggere i valori democratici in un’epoca di crisi globali. Il sovrano riconoscerà apertamente le attuali divergenze tra Washington e Londra, sottolineando però come, storicamente, le due nazioni abbiano saputo collaborare “più e più volte” superando ogni ostacolo.
Il fulcro del suo intervento sarà l’invocazione alla “riconciliazione e al rinnovamento” della partnership transatlantica, fondata su principi comuni di libertà, uguaglianza e tolleranza. Secondo quanto trapelato da fonti reali, il monarca esorterà i legislatori americani a non arretrare nella difesa di questi ideali, ribadendo il sostegno incondizionato alla Nato e la necessità di continuare a proteggere l’Ucraina.
Carlo III definirà l’alleanza tra le due sponde dell’Oceano come un legame che trascende la politica, poggiando su una “generosità d’animo” e sul dovere morale di “promuovere la compassione, favorire la pace e valorizzare le persone di ogni fede e anche quelle senza alcuna fede”.






