Il faro della Bce su Revolut, che cosa è successo
La Banca centrale europea è intervenuta lo scorso anno per frenare temporaneamente alcune attività di Revolut nel mercato europeo, imponendo limitazioni alla fintech più valorizzata del continente per timori legati alla velocità con cui venivano autorizzati e commercializzati nuovi prodotti finanziari. Secondo quanto riportato dal Financial Times, nell’estate del 2025 l’autorità di vigilanza ha circoscritto la possibilità per la divisione europea del gruppo di lanciare nuovi servizi nello Spazio economico europeo, chiedendo la correzione di alcune criticità riscontrate nelle procedure interne di approvazione.
L’istituto è stato inoltre tenuto ad affidare a un soggetto indipendente una verifica delle funzioni di gestione del rischio, compliance e supporto legale coinvolte nello sviluppo e nel lancio di nuovi prodotti. L’iniziativa della Bce mette in luce il delicato rapporto tra le strategie di espansione rapida delle fintech e le esigenze di controllo delle autorità, chiamate a tutelare i consumatori e a preservare la solidità del sistema finanziario.
La vicenda si inserisce anche nel più ampio confronto europeo sul difficile equilibrio tra regolamentazione e sostegno alla crescita di campioni tecnologici in grado di competere a livello globale, in particolare con i colossi statunitensi. Le attività europee di Revolut sono sottoposte alla supervisione congiunta della Bce e della banca centrale lituana, che nel 2018 ha rilasciato all’azienda la licenza bancaria europea.
Una fonte vicina alla società ha riferito che, a partire dalla scorsa estate, Revolut ha potenziato le proprie procedure interne di approvazione, introducendo controlli più stringenti e un maggiore coinvolgimento degli specialisti aziendali. Non è però chiaro se tutte le misure restrittive imposte dalle autorità siano state successivamente rimosse.
Nel frattempo, la fintech ha continuato ad ampliare la propria presenza sul mercato europeo, introducendo nuovi servizi come mutui, conti dedicati agli adolescenti e ulteriori sedi operative. Contattata dal quotidiano britannico, Revolut ha dichiarato di mantenere un “dialogo costante e costruttivo” con gli organismi di vigilanza, compresa la Bce, ribadendo il proprio impegno nel rispettare i più elevati standard di governance e controllo dei rischi.

