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Siria, G7 linea dura contro Mosca. "Sanzioni alla Russia"

Siria, G7 linea dura contro Mosca. "Sanzioni alla Russia"


Trovare una posizione comune sulla Siria, evitando pericolose escalation diplomatiche e militari, è l'obiettivo principale con cui oggi si sono riuniti a Lucca i ministri degli Esteri del G7. Un obiettivo che ha però dovuto fare i conti con la posizione intransigente di Londra: il capo della diplomazia britannica, Boris Johnson, dopo avere annullato la sua visita a Mosca, è arrivato in Italia con l'esplicita intenzione di chiedere nuove sanzioni contro la Russia, principale alleato di Bashar al Assad e accusata ieri dal governo britannico di "responsabilità indiretta" nella strage compiuta con armi chimiche nella provincia di Idlib. "La Russia ha una scelta da fare, restare legata al regime di Assad o lavorare con il resto del mondo per trovare una soluzione politica alla Siria", ha detto il ministro degli Esteri di Londra, che oggi ha avuto degli incontri bilaterali con Angelino Alfano e Il segretario di Stato, Rex Tillerson.

"Discuteremo la possibilità di ulteriori sanzioni contro alcuni militari russi che sono stati coinvolti nel coordinamento degli sforzi militari siriani", ha aggiunto Johnson, che ha chiesto ai colleghi del G7 di dare un chiaro mandato al segretario di Stato Usa affinché lanci un ultimatum alla Russia. "Quello che stiamo cercando di fare è dare a Rex Tillerson il mandato più chiaro possibile da noi come Occidente, il Regno Unito e i nostri alleati". La Russia, secondo Johnson, deve fare una scelta tra "rimanere legata al tossico regime siriano di quel tiranno" di Assad - che secondo voci non confermate, rilanciate dall'opposizione siriana, avrebbe ordinato nuovi attacchi al napalm proprio a partire dalla base colpita dagli Usa - "o collaborare per una soluzione migliore". Una posizione molto dura, intransigente, quella assunta da Londra, che conferma le tensioni del momento con Mosca. Ma che i colleghi riuniti a Lucca proveranno a smussare già a partire dalla cena di questa sera - sempre più blindata dopo i tafferugli scoppiati durante la manifestazione di oggi degli antagonisti toscani - e durante i lavori ufficiali di domani


Casa Bianca, Russia con Iran e Siria, 'noi da lato giusto'


"La Russia e' con la Siria, l'Iran e la Corea del Nord", e' chiaro che gli Stati Uniti "sono dal lato giusto". Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, lasciando aperta la porta alla possibilita' di ulteriori azioni in Siria. "La nostra priorita' e sconfiggere l'Isis" e il maggiore aiuto che "possiamo offrire ai siriani" e' contenerlo.


Siria: a G7 di Lucca gli Usa puntano su linea dura


L'evoluzione della situazione in Siria domina i lavori della riunione dei ministri degli esteri del G7, apertosi questo pomeriggio a Lucca in un quadro di crescente lavorio diplomatico e tensioni per le strade di una citta' altrimenti famosa per la sua tranquillita'. La cronaca della giornata vede le delegazioni riunirsi nel Palazzo Ducale per affrontare gli sviluppi della crisi nel Medioriente (per domani il ministro degli esteri Angelino Alfano ha convocato anche una riunione cui parteciperanno anche i capi delle diplomazie di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Turchia e Qatar) mentre le forze dell'ordine sono state costrette ad una carica contro un gruppo di manifestanti, in cui una mezza dozzina di persone sono rimaste contuse. L'Italia si trova a fare la padrona di casa in un contesto che vede soprattutto gli Stati Uniti alzare la voce contro il regine di Bashar Assad e il suo principale sponsor, il Cremlino di Vladimir Putin. Ancora prima di partire per l'Italia, in un giro che lo portera' successivamente proprio a Mosca, il segretario di Stato Rex Tillerson - al suo esordio in Italia - ha accusato i russi di "incompetenza" per come hanno permesso al regime siriano di accumulare e poi usare armi chimiche nell'attacco di Idilb. Gli ha fatto eco il consigliere per la sicurezza nazionale, H. R. McMaster, che ha sottolineato come il raid dei 59 tomahawk sparati contro la Siria non avesse come scopo quello di rovesciare Assad, ma di fargli capire che gli Usa non resteranno a guardare di fronte a episodi di questo tipo


SIRIA: CREMLINO, USA DIMOSTRANO DI NON VOLER INTERAGIRE PER RISOLVERE CRISI


Con i raid contro la base militare siriana di Shayrat, gli Stati Uniti "hanno dimostrato la loro totale assenza di volontà a interagire in qualche modo (con Mosca, ndr) per una soluzione della crisi siriana" che tenga in considerazione gli interessi delle altre parti coinvolte, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

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