Innovazioni italiane per l’Edtech a Londra: ecco le startup per il Bett UK 2026 - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 18:02

Innovazioni italiane per l’Edtech a Londra: ecco le startup per il Bett UK 2026

Dal 21 al 23 gennaio 2026 l’ExCeL London ospiterà il Bett UK 2026, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie per l’istruzione. L’edizione 2026 arriva dopo un 2025 da record, con un aumento del 23 % di partecipazione dei docenti e la più grande vetrina di espositori nei quarant’anni di storia dell’evento. Per questa nuova edizione sono attesi oltre 30 000 tra insegnanti, dirigenti e innovatori provenienti da più di 120 Paesi, mentre oltre 600 espositori e 400 relatori presenteranno soluzioni per scuole e aziende.

La delegazione italiana è coordinata da ITA - Italian Trade Agency e EdTech Italia e offre l’opportunità di conoscere progetti e strumenti sviluppati nel nostro Paese.

Il programma di Bett 2026

Rispetto alle precedenti edizioni, Bett UK 2026 amplia ulteriormente gli spazi espositivi e introduce villaggi tematici come l’MSP Village e il SEND Village – spazi comunitari che mettono in contatto i partecipanti con colleghi e esperti. I Tech User Labs, il programma di laboratori pratici che nel 2025 era stato esaurito con oltre il 400 % di richieste in più, saranno ospitati direttamente sul piano espositivo per rendere più semplice provare le nuove tecnologie. Debuttano inoltre il Teatro della Trasformazione Operativa, dedicato alla digitalizzazione e alla gestione efficiente delle istituzioni scolastiche, e il rinnovato Campus Universitario, che esplora la trasformazione digitale e le micro-credenziali nell’istruzione superiore. L’edizione 2026 offrirà anche Mentoring Circles per le donne nel settore, a conferma dell’impegno per la diversità e l’inclusione.

Rispetto agli anni precedenti, il programma accentua l’attenzione alla formazione continua, con centinaia di ore di contenuti riconosciuti come formazione professionale continua e spazi dedicati all’inclusione e all’apprendimento lungo l’arco della vita. L’evento è quindi un’opportunità per aggiornarsi, condividere buone pratiche e confrontarsi sulle metodologie didattiche emergenti.

L’Italia al Bett: innovazione per la didattica

La delegazione italiana al Bett 2026 è composta da diciotto aziende, che portano soluzioni pronte per l’uso in aula o in azienda. Tra le proposte figurano Workers Badge, che utilizza tecnologie a catena di blocchi e credenziali digitali per tracciare certificazioni e percorsi di apprendimento; Roboze, specializzata in stampa 3D e manifattura avanzata; PA360 Training on skills, piattaforma di corsi gamificati per competenze trasversali; Dokimazo, che riconosce e valorizza le competenze degli studenti; ArtCentrica, per integrare opere d’arte in alta definizione nelle lezioni; e Tutornow, che offre tutoraggio personalizzato.

Altre imprese propongono soluzioni di realtà aumentata, applicazioni educative e certificazioni digitali, portando esempi concreti di applicazione in classe e nelle organizzazioni.

Per i formatori: eventi e networking

Oltre alla fiera, il 21 gennaio 2026 Casa Italia ospiterà The Revolution of Education Technology, un evento collaterale promosso da ITA, dall’Ambasciata d’Italia a Londra e da EdTech Italia. Nel programma si discuterà di come sviluppare e finanziare progetti nel settore edtech e saranno condivise esperienze italiane. L’evento comprende un momento di networking e un confronto tra docenti, investitori e aziende sulle metodologie didattiche. La partecipazione è gratuita con registrazione.

WhoTeach: piattaforma di apprendimento digitale

Tra le realtà italiane di spicco c’è WhoTeach. Progettata a Milano, WhoTeach è la piattaforma B2B di Digital Learning intelligente, progettata per enti di formazione e HR Manager e potenziata dall’intelligenza artificiale. La soluzione consente a istituti di formazione, aziende e responsabili delle risorse umane di progettare, gestire ed erogare corsi, combinando un sistema di raccomandazione trasparente che spiega perché vengono suggerite determinate risorse con algoritmi di intelligenza artificiale che aiutano i docenti a costruire percorsi didattici personalizzati.

Al centro della piattaforma c’è WhoTeach Generative AI, un modulo di intelligenza artificiale generativa che consente di trasformare documenti, appunti e idee in lezioni strutturate. In pochi minuti può produrre contenuti formativi coerenti con le fonti editoriali, presentazioni, mappe concettuali e test di valutazione. Il sistema evita ripetizioni nei materiali attingendo ai contenuti precedenti, aumenta il coinvolgimento e la comprensione, garantisce compatibilità e accessibilità e permette di risparmiare tempo e risorse nella creazione delle lezioni.

Perché partecipare

Bett 2026 offre un programma ricco di contenuti formativi, laboratori e incontri. La delegazione italiana dimostra come le tecnologie possano migliorare l’insegnamento e l’apprendimento.

WhoTeach, con la Generative AI e il Conversational Assistant, dimostra che l’intelligenza artificiale può semplificare la preparazione dei corsi e rendere la conoscenza più accessibile. Docenti e formatori interessati possono visitare lo stand italiano dal 21 al 23 gennaio e partecipare all’evento di Casa Italia per scoprire queste tecnologie.