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Starmer teme Trump, la mossa del Regno Unito per tornare nel mercato comune Ue senza referendum

Il primo ministro rispolvera una norma vecchia di secoli. Brexit di nuovo in discussione

Starmer teme Trump, la mossa del Regno Unito per tornare nel mercato comune Ue senza referendum
Starmer e Trump

La guerra in Iran sta avendo ripercussioni a livelli mondiale, non solo per la grave crisi energetica in corso, ma anche per gli equilibri geopolitici a livello internazionale. Trump non è stato tenero con i suoi alleati, la Nato è stata definita inutile e il tycoon ha puntato il dito in particolare contro due potenze mondiali: Francia e Regno Unito, accusate di non aver fornito supporto su Hormuz. Ma se nei confronti del presidente Macron i toni non sono stati così accesi, ben diverso il discorso per quanto riguarda Starmer, il primo ministro inglese. Trump lo ha definito senza mezzi termini “debole” e ha addirittura azzardato paragoni con Neville Chamberlain, il premier inglese “troppo accondiscendente” verso il nazismo, che avrebbe indirettamente favorito l’avanzata di Hitler tra il 1937 e il 1940.

Per tutti questi motivi, ora Starmer cerca una via d’uscita, un modo per smarcarsi da Trump e riavvicinarsi all’Europa. Il Regno Unito – riporta Il Guardian – potrebbe rientrare di fatto nel mercato comune europeo, senza bisogno di un referendum e nemmeno di un voto del parlamento, utilizzando una norma vecchia di secoli che permette in teoria all’esecutivo di prendere decisioni nell’interesse della nazione. Il primo ministro Starmer si batte per un riavvicinamento alla Ue, e ha raddoppiato gli sforzi da quando sono andate in crisi le relazioni fra Londra e Washington. Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, insiste da tempo e spinge per questa mossa. Ma per le opposizioni, dai conservatori ai populisti di Farage, questo sarebbe un “tradimento alla Brexit”.