Il presidente americano, Donald Trump, ritiene “probabile” il ritiro delle truppe americane anche dall’Italia “perché non è stata per nulla d’aiuto” nella guerra contro l’Iran. “E’ probabile”, ha risposto il capo della Casa Bianca a una giornalista che gli ha chiesto sull’eventuale ritiro di truppe americane anche da Italia e Spagna oltre che dalla Germania. “Perché non dovrei? L’Italia non ci è stata di alcun aiuto e la Spagna è stata orribile, assolutamente orribile”, ha aggiunto. “E’ la Nato. Non è nemmeno il fatto che sia una cosa sola. Se lo dicessero gentilmente, o se dicessero: “Va bene, ti aiuteremo”. Ma l’aiuto è un po’ lento. E noi li aiutiamo con l’Ucraina. Hanno fatto un disastro con l’Ucraina, un disastro totale. E noi li aiutiamo con l’Ucraina. L’Ucraina non c’entra niente. Siamo separati da un oceano. Riguarda loro. È come se fosse la loro porta di casa. Noi li aiutiamo”, ha evidenziato Trump. “E Biden ha dato loro 350 miliardi di dollari, il che è stato folle. È uno dei motivi per cui la guerra è continuata. Ma quando avevamo bisogno di loro, non c’erano. Dobbiamo ricordarcelo. E quindi se mai dovessimo averne uno grande, perché non avevamo bisogno di aiuto con l’Iran, avevamo battuto l’Iran fin dal primo giorno. Era finita, era finita, e ora lo è ancora di più”, ha continuato.
Con circa 120 installazioni di diversa natura e gestione presenti sul territorio, l’Italia è uno dei Paesi con la concentrazione più alta di strutture militari americane in tutta Europa. Le basi americane in Italia sono state installate a partire dal 1951 grazie a una serie di accordi bilaterali tra Roma e Washington, con cui l’Italia ha concesso alle forze armate Usa il suo territorio. Formalmente le basi rientrano all’interno della sovranità italiana, mentre agli Stati Uniti spetta il controllo operativo. I militari americani sul territorio italiano sono circa 13 mila, impegnati a vario titolo in servizi di logistica, intelligence, unità operative e comando. Le tipologie si dividono in basi Nato gestite dall’alleanza, basi italiane messe a disposizione della Nato e basi a comando condiviso tra Italia, Stati Uniti e Nato. Le basi Nato sono quelle di Aviano, in Friuli, Sigonella in Sicilia, Caserma Ederle e Base Del Din in Veneto, Camp Darby in Toscana, la Naval Support Activity in Campania e Lazio e Ghedi in Lombardia.
La risposta dal governo italiano è arrivata attraverso le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto: “Non ne capirei le ragioni. Come è evidente a chiunque, – dice Crosetto all’Ansa – non abbiamo usato Hormuz. E ci siamo anche resi disponibili ad una missione per proteggere la navigazione. Cosa che peraltro è stata molto apprezzata dai militari americani”.

