Aveva fatto molto scalpore la diffusione dei dati relativi alle tasse pagate da Trump. L’attuale presidente degli Stati Uniti per dieci degli ultimi quindici anni ha pagato “zero tasse”. Neanche un dollaro versato al Fisco. Dopo che però le sue dichiarazioni dei redditi sono state rese pubbliche, Trump ha minacciato cause per 10 miliardi di dollari ed evidentemente qualcuno si è spaventato, visto che il Financial Times riporta la notizia di un accordo raggiunto tra la famiglia Trump, figli compresi e il Dipartimento di Giustizia: immunità fiscale. Subito si sono scatenate le polemiche.
Incredulo, l’ex commissario dell’IRS durante la precedente l’amministrazione democratica, Danny Werfel ha dichiarato al Financial Times: “Che tu sia il Presidente o Joe l’idraulico, le persone si aspettano che le stesse regole fiscali e lo stesso quadro di applicazione si applichino a tutti”. Al Congresso degli Stati Uniti, la decisione di istituire un fondo per coloro che affermano di essere vittime di indagini e procedimenti giudiziari ingiusti sotto le precedenti amministrazioni, ha suscitato forti critiche da parte dei Democratici e scetticismo da parte di alcuni Repubblicani. In particolare la Senatrice democratica Patty Murray ha accusato Trump di aver creato un fondi neri per arricchire i suoi amici: “Stiamo parlando di niente meno che del presidente in carica degli Stati Uniti che saccheggia il Tesoro per il proprio tornaconto“, ha affermato indignata la Senatrice Murray.
in base all’accordo di immunità raggiunto per bloccare la causa da 10 miliardi di dollari intentata dal Presidente contro l’Internal Revenue Service (IRS), le autorità fiscali statunitensi non potranno perseguire Trump, i suoi figli maggiori e la Trump Organization. L’accordo col Dipartimento della Giustizia é stato siglato il giorno dopo che Trump ha accettato di patteggiare la sua causa contro l’IRS in cambio dell’istituzione da parte del governo statunitense di un fondo di 1,8 miliardi di dollari per le vittime della presunta “guerra legale”. Un portavoce del Dipartimento della Giustizia ha dichiarato al Financial Times che la decisione di impedire all’IRS di perseguire le accuse contro Trump riguardava “solo le verifiche fiscali già in corso”.

