Esteri
Trump nega il visto all'ex commissario Ue Thierry Breton: non potrà mettere piede negli Usa - Ue: "Pronti a rispondere" - Macron: "Intimidazione". Le reazioni
Bloccate anche altre quattro personalità europee. La motivazione: il Digital Services Act avrebbe danneggiato gli interessi americani

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, Commissione europe
Usa: Berlino, 'inaccettabile' divieto ingresso a 5 cittadini europei'
Il divieto d''ingresso deciso dagli Stati Uniti contro cinque funzionari europei, tra cui due cittadini tedeschi, oltre all'ex commissario Thierry Breton "è inaccettabile". Così in un post su X il capo della diplomazia di Berlino, Johann Wadephul, che ricorda che "il Digital Services Act (che Washington contesta, ndr) garantisce che tutto ciò che è illegale offline lo sia anche online.". "Il Dsa - sottolinea ancora - è stato adottato democraticamente dall'Ue per l'Ue e non ha alcun effetto extraterritoriale". Wadephul esorta quindi a "chiarire le divergenze di vedute con gli Stati Uniti attraverso il dialogo transatlantico, al fine di rafforzare il nostro partenariato".
Usa: anche Spagna contro sanzioni 'inaccettabili' a 5 cittadini europei
Anche la Spagna, pur non avendo cittadini colpiti dalle misure come Francia e Germania, condanna le "inaccettabili" sanzioni contro cinque cittadini e funzionari europei, tra cui l'ex commissario Thierry Breton, colpiti da divieto di ingresso negli Stati Uniti. "Uno spazio digitale sicuro, libero da contenuti illegali e disinformazione, è un valore fondamentale per la democrazia in Europa e la responsabilità di tutti", si legge in una nota del ministero degli Esteri spagnolo, che definisce "inaccettabili le misure tra partner e alleati".
Usa: von der Leyen, 'libertà espressione base nostra democrazia, la proteggeremo'
"La libertà di parola è il fondamento della nostra forte e vibrante democrazia europea. Ne siamo orgogliosi. La proteggeremo. Perché la Commissione europea è il custode dei nostri valori". Così in un post su X la presidente dell'esecutivo Ue, Ursula von der Leyen, allegando la dichiarazione della Commissione di condanna delle sanzioni contro cinque cittadini e funzionari europei, tra cui l'ex commissario Thierry Breton, cui è stato negato il visto d'ingresso negli Stati Uniti.
Usa: Macron, 'parlato con Breton, proteggeremo indipendenza e libertà europei'
"Ho appena parlato con Thierry Breton. L'ho ringraziato per il notevole lavoro svolto al servizio dell'Europa. Non cederemo e proteggeremo l'indipendenza dell'Europa e la libertà degli europei". Così in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron, dopo che gli Stati Uniti hanno vietato l'ingresso nel Paese all'ex commissario Ue e ad altri quattro cittadini europei.
Usa, Macron, 'divieto ingresso Breton intimidazione, difenderemo sovranità Ue'
Una "intimidazione" contro la sovranità europea, che "continueremo a difendere". Così Emmanuel Macron ha denunciato la decisione degli Stati Uniti di negare il visto d'ingresso a cinque funzionari europei, tra cui l'ex commissario europeo al Mercato interno, il francese Thierry Breton, accusati di 'censura' alle piattaforme online. "Tali misure costituiscono un'intimidazione e una coercizione nei confronti della sovranità digitale europea - ha accusato su X il presidente francese - La normativa digitale dell'Unione Europea è stata adottata a seguito di un processo democratico e sovrano dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Si applica in Europa per garantire una concorrenza leale tra le piattaforme, senza prendere di mira alcun paese terzo, e per far rispettare online le regole che già si applicano offline". "Le regole che si applicano allo spazio digitale dell'Ue non sono destinate a essere stabilite al di fuori dell'Europa - afferma ancora Macron - Insieme alla Commissione europea e ai nostri partner europei, continueremo a difendere la nostra sovranità digitale e la nostra autonomia normativa".
Ue condanna divieto Usa sull'ingresso di 5 cittadini europei, 'pronti a rispondere'
La Commissione europea ha espresso "forte condanna" per la decisione degli Stati Uniti di imporre restrizioni di viaggio a cinque cittadini europei, tra cui l'ex commissario, Thierry Breton, dicendosi pronta a rispondere "se necessario". "La libertà di espressione è un diritto fondamentale in Europa e un valore condiviso con gli Stati Uniti in tutto il mondo democratico", ha sottolineato la Commissione in una nota. L'Ue ha ricordato di essere un mercato unico aperto e basato su regole, con il diritto sovrano di regolamentare l'attività economica secondo i propri valori democratici e gli impegni internazionali. "Le nostre norme digitali garantiscono un campo di gioco sicuro, equo e paritario per tutte le imprese, applicate in maniera imparziale e senza discriminazioni", ha aggiunto Bruxelles. La Commissione ha infine precisato di aver chiesto "chiarimenti" alle autorità Usa sui provvedimenti adottati e resta impegnata sul dossier. "Se necessario - ha avvertito - risponderemo rapidamente e con decisione per difendere la nostra autonomia normativa contro misure ingiustificate".
Usa, Trump va allo scontro con l'Europa: negato il visto a un ex commissario Ue
Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro cinque personalità europee impegnate per una rigida regolamentazione della tecnologia, alle quali è vietato il soggiorno negli Usa, tra cui un ex commissario europeo, il francese Thierry Breton. "Per troppo tempo, gli ideologi europei hanno condotto azioni concertate per costringere le piattaforme americane a sanzionare le opinioni americane alle quali si oppongono", ha detto il capo della diplomazia americana Marco Rubio su X. "L'amministrazione Trump non tollererà più questi atti flagranti di censura extraterritoriale", ha aggiunto. Il francese Thierry Breton è stato commissario europeo per il mercato interno dal 2019 al 2024, con ampie competenze in particolare sulle questioni digitali e industriali.
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Altre persone punite includono rappresentanti di ONG che lottano contro la disinformazione e i messaggi di odio online, tra cui Imran Ahmed, Clare Melford, Anna-Lena von Hodenberg, fondatrice di HateAid, una ONG tedesca, e Josephine Ballon, della stessa associazione. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta conducendo un'offensiva di vasta portata contro le regole dell'UE sulla tecnologia che impongono alle piattaforme l'obbligo di segnalare i contenuti problematici, cosa che gli Stati Uniti considerano censura. L'UE dispone di fatto dell'arsenale giuridico più potente al mondo per regolamentare il digitale.
Breton: "Tornata la caccia alle streghe negli Usa?"
"La caccia alle streghe di McCarthy è tornata?". A scriverlo sul suo profilo X è l'ex commissario europeo Thierry Breton. "Ricordiamo che il 90% del Parlamento europeo, il nostro organo eletto democraticamente, e tutti i 27 Stati membri hanno votato all'unanimità il Digital Services Act. Ai nostri amici americani: la censura non è dove pensate che sia" ha poi aggiunto riferendosi al diniego ricevuto alla richiesta di visto americano. Secondo il dipartimento di Stato Usa la sua legge, il Digital Services Act, avrebbe danneggiato gli interessi americani.
