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Ucraina, ancora raid russi contro le infrastrutture energetiche di Kiev. Zelensky: “Putin attacca prima di Natale, serve più pressione”

Ucraina, l’allarme per Natale, rischio di attacchi “massicci”

Ucraina, ancora raid russi contro le infrastrutture energetiche di Kiev. Zelensky: “Putin attacca prima di Natale, serve più pressione”
Incontro Starmer Zelensky a Downing Street

Zelensky: “Rafforzare pressione per i negoziati”

“Ho avuto una conversazione molto cordiale e positiva con la presidente della Commissione europea von der Leyen. Sono grato per tutto il sostegno, l’assistenza e il massimo impegno dimostrati non solo quest’anno, ma sin dall’inizio dell’invasione su larga scala da parte della Russia”. LO afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La scorsa settimana, il Consiglio europeo ha adottato una decisione relativa a un aiuto finanziario di 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per il periodo 2026-2027, che è estremamente importante per noi. Apprezziamo molto il fatto che l’Unione Europea stia sostenendo l’Ucraina in questo modo in un momento diplomatico decisivo sotto molti aspetti. Sono in corso negoziati che possono modificare radicalmente la situazione ed è essenziale garantire la giusta pressione sulla Russia per il bene della pace, una pressione congiunta da parte di tutti i partner. Abbiamo discusso dell’importanza di sostenere la resilienza dell’Ucraina e di rafforzare le nostre posizioni al tavolo dei negoziati. Faremo tutto il necessario per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo anche concordato ulteriori contatti nei prossimi giorni. E anche se il mondo intero sta già guardando al Natale, non smettiamo di lavorare nemmeno per un giorno al nostro obiettivo comune: raggiungere la pace e garantire la sicurezza”.

Ucraina: Peskov, colloqui Miami non possono considerarsi svolta

I negoziati condotti da Russia e Stati Uniti a Miami “non possono essere considerati una svolta”. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov in risposta alla domanda del quotidiano Izvestia. “Certo che no. È un ‘working progress’. Abbiamo detto che prima ci sarà un processo di lavoro piuttosto scrupoloso, un processo a livello di esperti. La cosa principale era ricevere informazioni dagli americani sul lavoro preparatorio svolto con gli europei e gli ucraini e, in base a ciò, capire in che misura questo lavoro preparatorio corrisponda allo spirito di Anchorage”, ha affermato Peskov, citato da Izvestia

Ucraina, Zelensky: “Piano pronto anche se imperfetto, molto vicini a risultato concreto”

“Siamo molto vicini a un risultato concreto”. Al termine dei negoziati a Miami con la delegazione Usa, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sembra essere – forse per la prima volta – ottimista sul destino della guerra che da tre anni il suo Paese sta combattendo contro la Russia di Vladimir Putin.

Ucraina, il piano ‘imperfetto’ di Zelensky

Con il ritorno del suo team negoziale dagli Stati Uniti, e in attesa dei dettagli su quanto accaduto a Miami, il leader di Kiev parla di un piano che prevede 20 punti: “Non tutto è perfetto – ammette -, ma il piano è pronto. Ci sono garanzie di sicurezza tra noi, gli europei e gli Stati Uniti. Un documento quadro”. Il presidente ucraino ha poi menzionato “un documento separato tra noi e gli Stati Uniti: garanzie di sicurezza bilaterali”. Le misure, spiega, “devono essere esaminate dal Congresso degli Stati Uniti, con alcuni dettagli e allegati che rimangono riservati” ma ad oggi, ha spiegato, “tutto sembra abbastanza solido e dignitoso. Per ora, tuttavia, si tratta di bozze di lavoro preparate dai nostri militari. È importante sottolineare che sono state elaborate da noi e dagli Stati Uniti d’America. Ciò indica che siamo molto vicini a un risultato concreto”.

“Stiamo anche elaborando la prima bozza dell’accordo sulla ricostruzione dell’Ucraina. Strategia economica. Il nucleo di tutti i documenti è pronto. Quello fondamentale. Ci sono alcune cose che non siamo disposti ad accettare. E ci sono cose – ne sono certo – che nemmeno i russi sono disposti ad accettare. Gli americani stanno attualmente proseguendo i negoziati con i rappresentanti russi. Terranno dei colloqui e ci daranno i feedback”, continua Zelensky, che poi annuncia: “Stiamo lavorando a un solido contratto con gli americani per l’acquisto di decine, diverse decine, di sistemi Patriot, che saranno forniti attraverso vari programmi” e “tutto questo lavoro è in corso e sono fiducioso che i risultati arriveranno”.

Ucraina – Da Pokrovsk a Kupyansk, il punto sul fronte di Kiev

Al fronte, ha poi spiegato Zelensky, “la situazione è sotto il controllo delle nostre forze armate”aggiungendo di essere “molto grato ai nostri guerrieri”. A Pokrovsk, spiega, “la situazione rimane invariata, cambiano solo i numeri. Secondo le nostre stime, ci sono circa 1.100 russi all’interno di Pokrovsk. Il nostro numero è più o meno allo stesso livello. Ce ne sono molti sia all’interno della città che nella periferia, ma stiamo parlando specificamente di quelli che sono entrati in città e contro cui stanno combattendo le nostre forze. Le nostre posizioni sono difese. Nell’ultimo mese la situazione non è cambiata, l’unica differenza è il numero di persone all’interno di Pokrovsk”, le parole del leader di Kiev.

Per quanto riguarda Myrnohrad, “c’è una forte pressione da parte della Russia, ma le nostre forze stanno mantenendo le loro posizioni – ha proseguito -. Le nostre truppe sono avanzate a Kupyansk. Le operazioni di sgombero sono in corso su una distanza di circa mezzo chilometro. L’operazione lì si sta svolgendo correttamente. Oggi controlliamo Kupyansk. Ci sono russi lì; i nostri militari stimano che siano fino a 100 persone. Cioè, non ne sono rimasti molti, forse 80-100, ma sono tutti lì temporaneamente”. “Per quanto riguarda Huliaipole, in breve: la situazione è rimasta invariata nell’ultima settimana. È stata difficile, ma ad oggi la situazione si è stabilizzata”, sostiene.

Ucraina, l’allarme per Natale, rischio di attacchi “massicci”

L’Ucraina intanto si prepara a “massicci attacchi russi” durante il periodo di Natale e per questo Zelensky ha dato ordine di “rafforzare le difese” delle città. Parlando durante un incontro con i diplomatici a Kiev, secondo quanto riferisce Rbc Ukraine, il presidente ha sottolineato: “Quando la Russia dice che non ci sarà alcun cessate il fuoco natalizio, è sempre quello che dicono: un modo per enfatizzare le minacce. Dopo tali segnali, ho chiesto che i nostri servizi di intelligence siano potenziati al massimo”. “Siamo consapevoli – ha aggiunto – che in questi giorni potrebbero essere sferrati attacchi massicci. Pertanto, la priorità numero uno è la difesa aerea: proteggere le nostre città, le nostre forze e le nostre comunità, in particolare il 23, il 24 e il 25”.