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Ucraina, l’Europa si blinda. Von der Leyen e Fitto lanciano un fondo da 20 miliardi di euro per rafforzare le regioni orientali

Ucraina, l’Europa si blinda. Von der Leyen e Fitto lanciano un fondo da 20 miliardi di euro per rafforzare le regioni orientali
Raffaele Fitto e Ursula von der Leyen

Era un evento quello che si teneva a Bruxelles al Palazzo Berlaymont, giovedì 26 febbraio 2026, alle 14,30, a cui Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Ue, aveva preparato nei minimi dettagli dopo avere presentato la strategia per i confini orientali europei, la settimana scorsa.

Si trattava, infatti, di dare un segnale forte che l’Europa non sta arretrando di un metro nel suo sostegno a 360° all’Ucraina. E non è un caso se alla conferenza oltre chiaramente al “padrone di casa” Fitto, era presente anche la presidente della commissione Ursula Von der Leyen (è anche un ennesimo segnale, faceva notare un alto funzionario della commissione, che il rapporto con Fitto sta diventando sempre più stretto).

La conferenza ha visto gli interventi principali della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del Vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto e dei Primi Ministri di Estonia, Lituania e Lettonia, incentrati su come le regioni di confine possano migliorare la sicurezza, la resilienza e la crescita di fronte alla continua instabilità geopolitica.

L’evento si è concluso con la firma di una dichiarazione d’intenti per l’istituzione del nuovo strumento EastInvest, volto a rafforzare gli investimenti e la cooperazione lungo la frontiera orientale dell’Ue. Come si diceva l’evento arriva in un momento in cui il sostegno all’Ucraina, sta attraversando forse una fase di stanca.

E non solo per il chiaro disimpegno della nuova amministrazione americana. Una fonte diplomatica della commissione raccontava al giornale Le Soir, qualche giorno fa, che il no dell’Ungheria al nuovo pacchetto di prestiti da 90 miliardi della Ue, rappresenterebbe solo la punta dell’iceberg di quello che appare evidente come ormai un crescente fastidio nelle opinioni pubbliche europee (e di conseguenza anche in alcuni governi) verso nuovi aiuti sine die al paese ucraino.

Ed ecco allora che, in questo contesto non semplice, la conferenza di alto livello, rappresenta un segnale molto forte da parte della Commissione europea (il peso di Fitto, come trapela da fonti vicine alla presidenza, all’interno del collegio dei commissari, così come il feeling con Von der Leyen, sarebbe in costante ascesa) per ribadire il fermo sostegno e l’unità d’Europa di fronte ad una minaccia comune.

Si tratta di uno sforzo senza precedenti non solo dal punto di vista economico per aiutare e sostenere chi come le regioni ai confini orientali d’Europa, da quattro anni più esposte ai pericoli e alle minacce non solo del conflitto, ma anche della invadenza geopolitica russa, come ha anche ribadito nel suo intervento Raffaele Fitto.

“Per queste regioni, più che in qualsiasi altra parte d’Europa, c’è un chiaro prima e dopo il 24 febbraio 2022. Luoghi che un tempo erano costruiti per la normale vita quotidiana, per il turismo commerciale transfrontaliero, ora sono utilizzati per la sicurezza, attività a duplice uso, logistica, droni e supporto di emergenza”, ha proseguito il vicepresidente esecutivo, che ha poi indicato anche le sfide delle regioni al confine orientale.

“Dal declino economico alla militarizzazione della migrazione e allo spopolamento. Anche le regioni confinanti con l’Ucraina si trovano ad affrontare importanti sfide economiche e sociali, tra cui l’afflusso di sfollati, l’interruzione degli scambi commerciali e il deterioramento del patrimonio edilizio, sanitario e dei servizi sociali”. Intervenendo alla Conferenza, von der Leyen ha affermato invece che il fondo EastInvest da 20 miliardi di euro, è specificamente progettato per sfruttare il potenziale economico delle comunità di confine e creare nuovi posti di lavoro e opportunità.

“Abbiamo bisogno di investimenti in queste regioni e le regioni di confine dispongono di risorse significative. Hanno le loro foreste, un solido settore agricolo e la disponibilità di materie prime essenziali”, ha dichiarato von der Leyen.

“EastInvest riunisce alcune delle maggiori fonti di finanziamento pubbliche e private in Europa. Include la Banca Europea per gli Investimenti e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo”, aggiungendo che mira a sbloccare la crescita e creare occupazione.

Von der Leyen ha poi aggiunto che punterà su progetti di energia rinnovabile, agricoltura e silvicoltura, con il contributo di banche pubbliche e private, nonché di istituti di credito nazionali. “Sappiamo tutti che le comunità e le economie hanno bisogno di sicurezza e stabilità per prosperare, e questo è, ovviamente, particolarmente importante lungo i nostri confini orientali… perché la vostra sicurezza è vitale per l’intera Europa”.

Dall’inizio della guerra di aggressione russa nel febbraio 2022, la realtà quotidiana di queste comunità è stata stravolta, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e relazionale, poiché “luoghi un tempo costruiti per la vita quotidiana normale, per lo shopping transfrontaliero e il turismo, sono ora utilizzati per la sicurezza, attività a duplice uso, droni logistici e supporto d’emergenza”.

Si tratta di un grande piano che però non riguarda solo gli aspetti economici, ma anche e soprattutto quelli geopolitici, Fitto ha ribadito che la gestione della frontiera est non è una questione locale: “Non si tratta solo di confini nazionali, ma di confini europei.”