Nel pieno del conflitto con Russia, l’Ucraina sperimenta una nuova strategia: coinvolgere le aziende private nella difesa aerea contro gli attacchi dei droni.
Il programma pilota, avviato nel 2025, conta già circa 20 società registrate, con alcune operative nella regione di Kharkiv.
Tra queste, realtà come Carmine Sky e Gvardiia forniscono tecnologie avanzate: droni intercettori e sistemi automatizzati, incluse torrette armate per contrastare i velivoli nemici.
L’impiego di questi strumenti, però, resta sotto stretto controllo governativo: per attivare i sistemi di difesa è necessario ottenere l’autorizzazione delle autorità ucraine.
Una scelta che segna un cambio di paradigma nella gestione della sicurezza, con il settore privato sempre più coinvolto nella protezione di infrastrutture strategiche.
