Svolta Ucraina, Zelensky chiama Putin: “Incontriamoci per la pace fuori da Mosca”
“Sono pronto a incontrare Putin. Di sicuro, non a Mosca, né a Kiev. Ma se è pronto a incontrarmi, ci sono molti posti per farlo. Possiamo trovarne uno in Medio Oriente, Europa, Stati Uniti, ovunque.” Queste le parole rilasciate da Volodymyr Zelensky durante un colloquio con il Gr Rai. Il leader di Kiev ha poi precisato: “Non possiamo discutere semplicemente della cessione del Donbass. Se lasciamo il Donbass ai russi, occuperanno i luoghi da noi meglio difesi senza alcuna perdita. Per costruire nuove linee di fortificazione potrebbe volerci un anno, un anno e mezzo. Potrebbero attaccare Kharkiv e altre città che contribuiscono molto al nostro Pil. E ci sarà una frattura nella società. E qualsiasi divisione è l’obiettivo chiave di Putin e la rovina della nostra indipendenza”.
Nel medesimo intervento, il capo dello Stato ucraino ha espresso parole di stima per la Presidente del Consiglio italiana: “Giorgia Meloni è una leader forte non solo in tutta Europa ma anche a Bruxelles. È una delle voci più esplicite, soprattutto per aiutare l’Ucraina. Oggi bisogna sbloccare i 90 miliardi di assistenza al nostro Paese. Dipende da tante voci e la voce di Georgia è molto importante per noi”.
Il Cremlino respinge i timori francesi: “Minaccia russa inesistente”
Mosca dichiara di non costituire un pericolo per le nazioni che non intendono trasformarsi in basi per manovre ostili, auspicando anzi la ripresa di rapporti sereni con il continente europeo. Lo ha ribadito il portavoce Dmitry Peskov, replicando alle dichiarazioni di Fabien Mandon, vertice dello Stato maggiore francese, il quale aveva indicato la possibilità di un conflitto aperto con Mosca come la sua primaria fonte di apprensione.
“Secondo il Cremlino, tali preoccupazioni sono assolutamente infondate”, ha rimarcato Peskov. “Al contrario – ha proseguito – la Russia cerca relazioni buone e reciprocamente vantaggiose con tutti i Paesi, inclusi quelli europei. I quali, purtroppo per noi, al momento rifiutano completamente qualsiasi contatto”. Precedentemente, Mandon aveva affermato in sede parlamentare che “la permanenza di una minaccia russa sul nostro continente, con una guerra aperta (…) resta la mia preoccupazione maggiore in termini di preparazione delle forze armate”.
Nessuna conferma da Mosca su una possibile tregua pasquale
Vladimir Putin non ha ancora sciolto la riserva in merito a una sospensione delle ostilità in occasione della Pasqua ortodossa. Peskov ha infatti chiarito: “Ad oggi, il comandante supremo in capo non ha preso alcuna decisione”. In precedenza, la presidenza russa aveva suggerito che Kiev dovrebbe concentrarsi su una pace stabile piuttosto che su brevi interruzioni tattiche. Secondo il Cremlino, un eventuale stop ai combattimenti permetterebbe agli ucraini di riorganizzare le truppe per future azioni belliche.
Lega, Molinari: “Le sanzioni contro Mosca danneggiano l’economia europea”
Il capogruppo leghista alla Camera ha criticato duramente la linea di Bruxelles durante un intervento parlamentare: “Qualcuno mi deve spiegare perchè – ha esordito Molinari – ora che le forniture di gas e petrolio della Russia servirebbero ad abbassare drasticamente i costi dell’energia, l’Europa si permette di non approfittarne mentre in questi anni ha continuato a pagare nichel e altre materie prime russe che servono all’agenda verde e green della Commissione Europea”.
Il deputato ha poi aggiunto: “Noi compriamo da Mosca materiali per costruire batterie elettriche e pannelli solari, ma non possiamo comprare gas e petrolio che abbatterebbero i costi. L’Unione Europea e la Commissione Europea – ha concluso – stanno facendo la guerra alla Russia per difendere l’Ucraina o stanno continuando a fare la guerra alle loro industrie per distruggerle?”.
Zelensky punta sulla mediazione della Meloni
In una conversazione con Radio Rai, Zelensky ha ribadito l’importanza del ruolo italiano: “Giorgia Meloni è una leader forte non solo in tutta Europa ma anche a Bruxelles. È una delle voci più esplicite, soprattutto per aiutare l’Ucraina. Oggi bisogna sbloccare i 90 miliardi di assistenza al nostro Paese. Dipende da tante voci e la voce di Giorgia è molto importante per noi. Giorgia Meloni ha buone relazioni con gli Stati Uniti e gli Stati Uniti devono fare pressione sulla Russia per un cessate il fuoco e poi porre fine a questa guerra. Lo stesso si può dire di Bruxelles”.
Influenza del Medio Oriente sul dossier Ucraina
Riguardo agli scenari diplomatici, Zelensky ha commentato: “Mi congratulo con gli Stati Uniti per il risultato raggiunto. Renderà più facile affrontare questa crisi energetica. Ad ogni modo il supporto alll’Ucraina, con le forniture di armamenti, deve continuare. Gli Stati Uniti erano più concentrati sul Medio Oriente, per questo i negoziati a tre con la Russia sono stati posticipati. Ma ripartiremo”.

