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USS Gerald Ford, la portaerei più potente di Trump spedita in Iran fa acqua da tutte le parti. Chiedetelo ai 600 marinai senza letto

E quelle 30 ore per domare un piccolo incendio…

USS Gerald Ford, la portaerei più potente di Trump spedita in Iran fa acqua da tutte le parti. Chiedetelo ai 600 marinai senza letto
The USS Gerald R. Ford, the world’s largest aircraft carrier, departs from Souda Naval Base near Chania on the island of Crete, Greece, Thursday, Feb. 26, 2026. (AP Photo/Giannis Angelakis) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Donald Trump minaccia tutti i suoi nemici con una prima mossa, lo ha fatto con il Venezuela e ha ripetuto la strategia anche con l’Iran. Il presidente degli Stati Uniti che ribadisce ogni giorno di avere “armi illimitate” appena c’è aria di pericolo muove la sua più potente portaerei: la USS Gerald Ford. Si tratta di una nave a propulsione nucleare, progettata con tecnologie innovative per sostituire le precedenti. Ma a quanto pare questo colosso dei mari ha problemi non banali. L’ultima grana è stata l’incendio della lavanderia principale, avvenuto la settimana scorsa. La Marina americana aveva fatto sapere che il rogo aveva causato due feriti lievi e non aveva compromesso l’operatività della nave. Ma per domare l’incendio, innescato pare dal malfunzionamento di un’asciugatrice, ci sono volute 30 ore.

Davvero troppo tempo per la più potente e attrezzata portaerei della prima potenza militare al mondo. Naturalmente questo disguido ha avuto una serie di altre conseguenze. Il risultato è che in 600 dei 4.500 membri dell’equipaggio sono rimasti senza letto. Costretti a dormire dove capita o, più probabilmente, alternandosi con i commilitoni. Ma non è stato l’unico problema. Subito dopo essere entrata nel Mediterraneo, la Ford aveva dovuto fare tappa a Creta per una riparazione urgente: circa 650 servizi igienici erano fuori uso, con perdite di liquami.

La riparazione è costata oltre 400 mila dollari e non era la prima. Pare che sia stato fatto un errore nella progettazione dello schema delle toilette. L’ordine di proseguire la missione prima nel Mediterraneo, poi a supporto della guerra contro l’Iran, ha prolungato la missione e aumentato i problemi. Ma ora Trump non può certo richiamarla per le manutenzioni, visto che la situazione in tutto il Medio Oriente non solo è grave, ma peggiora anche col passare del tempo, a causa anche del blocco dello stretto di Hormuz.