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Logistica e Mobilità, a Rho Fiera le nuove coordinate dello sviluppo economico italiano

Da domani a Fiera Milano Transpotec Logitec e NME: oltre 500 espositori per ridisegnare il futuro di merci e persone. Tra il rischio chiusura per 13mila imprese e la sfida degli 8 miliardi del PNRR

Logistica e Mobilità, a Rho Fiera le nuove coordinate dello sviluppo economico italiano

La logistica e il trasporto delle persone si danno appuntamento a Milano per definire le coordinate di settori che, insieme, rappresentano la spina dorsale dello sviluppo economico italiano. Da domani, 13 maggio, fino al 16 maggio, i padiglioni di Rho Fiera ospitano in contemporanea Transpotec Logitec e NME-Next Mobility Exhibition. Un doppio evento che riunisce oltre 500 espositori e un fitto programma di 50 convegni, con l’obiettivo di fare massa critica in un momento di profonda trasformazione tecnologica e forti tensioni geopolitiche. La collaborazione con l’Agenzia ICE garantisce inoltre un respiro internazionale, portando a Milano delegazioni di buyer e giornalisti da tutta Europa, dalla Norvegia alla Turchia.

Il paradosso della logistica italiana: pilastro del PIL ma sotto scacco energetico

La logistica italiana è un gigante che vale il 9% del Prodotto Interno Lordo, con 1,4 milioni di addetti che garantiscono la continuità delle filiere produttive. I numeri di Cassa Depositi e Prestiti parlano chiaro: ogni milione investito nel settore ne genera oltre due di produzione aggiuntiva. Tuttavia, questa centralità è oggi minacciata da una crisi strutturale senza precedenti. Secondo le analisi della CGIA di Mestre, il caro gasolio rappresenta una spada di Damocle: se il prezzo del diesel dovesse confermarsi sopra i 2 euro al litro fino a fine anno, una ditta di autotrasporto su cinque rischierebbe il fallimento, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di oltre 13.000 aziende. A questo si aggiunge il rallentamento del traffico cargo, che negli aeroporti milanesi ha già registrato flessioni significative del 25% nella prima parte di marzo.

La sfida verso modelli di trasporto più sostenibili e la spinta del PNRR

Parallelamente al movimento delle merci, l’appuntamento NME accende i riflettori sulla mobilità collettiva, in un Paese dove l’auto privata resta ancora la scelta dominante per il 60-65% degli spostamenti. Con una media di 701 veicoli ogni 1.000 abitanti, l’Italia deve accelerare la transizione verso modelli di trasporto più sostenibili. Finora il PNRR ha garantito una spinta fondamentale, destinando 8 miliardi di euro a infrastrutture e digitalizzazione entro la scadenza del 2026. Tuttavia, il settore chiede ora nuove certezze e incentivi per non interrompere il rinnovo delle flotte e lo sviluppo di soluzioni avanzate come il Mobility as a Service (MaaS) e la guida autonoma, che potrebbero presto rivoluzionare i servizi di navetta urbana e l’ultimo miglio.

Una piattaforma di dialogo tra istituzioni e imprese: sinergia e innovazione per la resilienza del Paese

Come sottolineato da Sara Quotti Tubi, responsabile dell’area Energy & Transportation di Fiera Milano, l’obiettivo della manifestazione è trasformarsi da semplice vetrina commerciale in una piattaforma di dialogo tra istituzioni e imprese. In una fase in cui trasporti e logistica sono sempre più interconnessi, la capacità di sviluppare forme di resilienza diventa la vera leva competitiva. Dai carburanti alternativi alla digitalizzazione dei processi, i quattro giorni in fiera rappresentano l’occasione per costruire visioni condivise e accompagnare i processi di transizione che stanno ridefinendo non solo come ci muoviamo, ma l’intera stabilità del sistema economico nazionale.

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