La guida autonoma non è più fantascienza. E l’Italia vuole giocare la sua partita. Da Brescia a Cernusco sul Naviglio, passando per Trento e Milano, i primi progetti concreti di robotaxi e trasporto intelligente stanno prendendo forma. Il tema è al centro di NME – Next Mobility Exhibition, la manifestazione dedicata alla mobilità collettiva in corso a Fiera Milano fino al 16 maggio, dove aziende, startup, università e istituzioni stanno disegnando il futuro del trasporto pubblico e condiviso.
Secondo i dati ISFORT, nel nostro Paese circolano circa 66 automobili ogni 100 abitanti, uno dei livelli più alti d’Europa, mentre oltre il 70% degli spostamenti quotidiani avviene ancora con mezzi privati. In questo scenario, la guida autonoma potrebbe diventare una leva strategica per ridurre traffico, costi e impatto ambientale, rendendo più efficiente il car sharing e ampliando l’accesso alla mobilità anche nelle aree meno servite dal trasporto pubblico tradizionale.
Robotaxi, i primi test italiani partono a giugno
Tra i progetti più attesi presentati in fiera c’è quello di Niulinx, startup deep-tech italiana impegnata nello sviluppo di servizi di robotaxi attraverso l’adattamento di veicoli già esistenti. La sperimentazione partirà già dal mese di giugno nei comuni di Brescia e Cernusco sul Naviglio, con l’obiettivo di estendere successivamente i test anche in Germania.
Il modello su cui punta l’azienda è quello di una mobilità condivisa autonoma ma graduale: il veicolo raggiunge autonomamente l’utente, che può poi scegliere di guidarlo manualmente fino alla destinazione. Una tecnologia “ponte”, pensata per accompagnare cittadini e amministrazioni verso una futura piena automazione.
Savaresi (AIDA): “Il vero nodo? Concentrare investimenti e creare progetti scalabili”
Uno dei momenti centrali della manifestazione sarà il talk di Sergio Matteo Savaresi, responsabile scientifico di AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano, in programma venerdì 15 maggio nell’Innovation Hall del Padiglione 9.
Secondo Savaresi, la tecnologia per la guida autonoma ha ormai raggiunto un livello di maturità elevato. Il vero nodo resta la capacità europea di concentrare investimenti e creare progetti scalabili. Durante l’incontro saranno presentati anche alcuni veicoli della flotta sviluppata dal gruppo AIDA, progettati per dialogare in tempo reale con infrastrutture e territorio attraverso intelligenza artificiale e sistemi digitali avanzati. Sul tavolo restano però temi cruciali come la regolamentazione, la sostenibilità economica dei progetti e la necessità di costruire un ecosistema industriale europeo competitivo rispetto ai colossi americani e cinesi.
Arriva RailEvo, il mini-treno intelligente
A NME trova spazio anche RailEvo, il prototipo elettrico sviluppato a Rovereto capace di muoversi sia su rotaia sia fuori dai binari grazie a speciali “ruote mobili”. Pensato per il trasporto locale, il mezzo può ospitare fino a sei passeggeri ed essere prenotato tramite app.
L’obiettivo è recuperare tratte ferroviarie oggi poco redditizie, trasformandole in sistemi di mobilità smart e flessibile, soprattutto per aree periferiche o a bassa densità abitativa. Un esempio concreto di come automazione e intelligenza artificiale possano rivoluzionare anche il trasporto ferroviario locale.
La giornata delle professioni del trasporto – Guida al futuro
Accanto ai temi tecnologici, NME e Transpotec Logitec dedicano spazio anche alle professioni del futuro. Sempre il 15 maggio si svolgerà infatti la “Giornata delle professioni del trasporto – Guida al futuro”, organizzata con Think Smart Mobility @MIND e rivolta a oltre 350 studenti. L’iniziativa punta a mettere in contatto aziende, associazioni e giovani in un settore che sta vivendo una trasformazione profonda: accanto ai ruoli tradizionali crescono infatti le richieste di competenze legate a digitalizzazione, sostenibilità, automazione e gestione intelligente dei dati.
Con oltre 500 espositori distribuiti su sei padiglioni, NME e Transpotec Logitec si confermano così un laboratorio strategico per osservare l’evoluzione del trasporto merci e passeggeri. E se fino a pochi anni fa il taxi senza conducente sembrava uno scenario lontano, oggi l’Italia prova a entrare nella corsa europea della guida autonoma con progetti concreti, sperimentazioni sul territorio e una filiera tecnologica sempre più strutturata.

