ANBI: emergenza per la stagione irrigua con l’Adige sotto la soglia critica e crisi in Polesine, il Nord Italia si preannuncia idricamente difficile
La stagione irrigua in Polesine prende il via in una situazione di allarme idrico: la portata del fiume Adige, rilevata a Boara Pisani nel Rodigino, segna infatti 79 metri cubi al secondo, scivolando pericolosamente sotto la soglia critica dei mc/s 80; si tratta del limite, oltre il quale le apposite paratoie non sono in grado di contrastare la risalita del cuneo salino, che minaccia la qualità dell’acqua destinata ai campi, soprattutto nelle zone di Sant’Anna di Chioggia e Rosolina.
L’allarme è lanciato dal Consorzio di bonifica Delta del Po che, dopo la consueta manutenzione invernale, sta ultimando le operazioni di rimontaggio della barriera anti sale alla foce dell’Adige. Quest’anno, gli interventi di ripristino sono risultati particolarmente onerosi e complessi: nella scorsa stagione irrigua, infatti, la forza della corrente aveva trascinato tronchi e grossi rami, rendendo inutilizzabili alcuni flap della struttura; per riparare i danni e garantire la funzionalità dell’impianto, il Consorzio di bonifica ha dovuto sostenere una spesa straordinaria di 80.000 euro. Nonostante l’impegno economico e tecnico, l’ente consortile sottolinea però come, in circostanze così difficili dal punto di vista idrico, tali interventi rischino di non essere sufficienti.
“Quanto si sta registrando in Veneto è il prologo ad una situazione di criticità idrica, ripetutamente paventata durante la stagione invernale a causa del carente manto nevoso sull’arco alpino“, evidenzia Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI. “I livelli dei grandi laghi sopra la media testimoniano il già avviato scioglimento delle nevi, destinate in gran parte a terminare velocemente in mare per la mancanza di un’adeguata rete di bacini”.
“Ancora una volta si certifica la necessità di avviare urgentemente il Piano Nazionale Invasi come da noi proposto con Coldiretti; le centinaia di progetti dei Consorzi di bonifica ed irrigazione sono patrimonio a servizio di un Paese dalla memoria purtroppo corta, così come quella della sua classe dirigente: bastano, infatti, un po’ di piogge per far dimenticare che il clima è cambiato ed i periodi di siccità si ripetono ciclicamente; è accaduto negli scorsi anni al Mezzogiorno, ora toccherà probabilmente al Nord Italia”, chiosa Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.
La stagione irrigua, che è ufficialmente iniziata oggi, si preannuncia come una delle più complicate in anni recenti con gli spettri della siccità e della salinizzazione, che incombono sul comparto agricolo polesano già dalle prime ore di attività con il rischio di compromettere anche i prelievi ad uso potabile nel proseguire verso l’estate.

