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Dopo gli orti, gli alveari urbani. “Il miele è più genuino che in campagna”

Dopo gli orti, gli alveari urbani. “Il miele è più genuino che in campagna”
apicoltura urbana 800
L’apicoltura urbana fa tendenza, da Parigi a New York. Fioriscono le arnie in città e i corsi per imparare ad allevare api all’ombra dei grattacieli registrano il tutto esaurito. “Il miele è più genuino che in campagna”, dicono gli appassionati
 

 

 

Sul tetto di un grattacielo e New York o nei campi vicino a Parigi: sono i luoghi dove fiorisce l’apicoltura, una passione che ormai fa tendenza in città. Dalla campagna, luogo dove siamo abituati a vederle, le arnie traslocano tra i palazzi. A Montreuil i parigini seguono le lezioni di teoria e pratica di Guy Noel Javaudin, che insegna a produrre il proprio miele: le domande di iscrizione sono sempre più dei posti disponibili. “E’ un bel modo di fare esperienza e acquistare fiducia in sè: quando si apre un’arnia per la prima volta è impressionante, può fare paura, scorre l’adrenalina” dice l’apprendista apicultore Hugo.

Cambiando continente non cambia la passione per questi laboriosi insetti. Andrew Coté è un newyorkese che ha dedicato la propria vita alle api: tiene corsi ai suoi concittadini, in quanto presidente dell’associazione cittadina degli apicoltori, e produce 90 chili di miele all’anno. “E’ un modo bellissimo di venire a contatto con la natura in mezzo alla città. Siamo circondati da edifici altissimi ma possiamo vedere la forza della natura al lavoro” dice Robert. A New York l’apicoltura è legale dal 2010 e in quattro anni si è diffusa moltissimo, sui tetti dei grattacieli si sono moltiplicate le arnie. Il miele prodotto è certificato come 100% urbano e, assicurano gli esperti, non è secondo a nessuno. “Le api urbane – dice Andrew – producono un miele migliore di quelle in campagna perchè in città ci sono meno pesticidi”.