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Sostenibilità: menzione speciale a EniServizi premio Spreco Zero 2019

Annunciati i vincitori dell’edizione 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero, i piccoli “Oscar” delle Buone pratiche di sostenibilità antispreco. Le premiazioni si svolgeranno martedì 26 novembre a Roma, all’evento porterà il suo saluto il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Va al Comune di Torino, per l’articolata visione “Spreco Zero” e per il supporto capillare alle iniziative di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari l’edizione 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero, giunto alla 7^ edizione promossa dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market, in sinergia con il Ministero dell’Ambiente e il progetto 60 Sei ZERO dell’Università di Bologna – Distal, con la collaborazione dell’ANCI e della rete Sprecozero.net. La progettualità antispreco a Torino si è radicata attraverso pratiche di cittadinanza attiva sostenute dal Comune che sostanziano visioni di sostenibilità e solidarietà: dalla buona pratica del FoodPride al progetto “Fa bene” nei mercati rionali, dal Ristorante solidale ad altre best practice portate avanti nel tempo come "Ecomoro" e #RePoPP per la raccolta differenziata.

Una menzione speciale è andata a EniServizi per il progetto sui servizi di ristorazione basato sulla sicurezza alimentare, sulla cultura della sana alimentazione e che valorizza l’impegno  nel recupero e nella redistribuzione degli sprechi da parte di tutti i soggetti coinvolti nella filiera, dagli operatori ai consumatori finali, in un'ottica di economia circolare.

Menzione speciale nella categoria Enti pubblici alla Regione Sardegna per aver contribuito alla prevenzione dello spreco alimentare attraverso il progetto consolidato di mense sostenibili in 75 Comuni, con iniziative di educazione alimentare e sensibilizzazione, e con il supporto degli enti locali per l’acquisto di prodotti bio, di stagione e di filiera corta.

Nella categoria Imprese vince il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 la FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, per il capillare impegno nella prevenzione degli sprechi focalizzato sul settore della ristorazione, con 35mila bag di recupero pasti consegnate in un anno, in 875 ristoranti di 22 città italiane (Aosta, Torino, Genova, Varese, Bergamo, Mantova, Vicenza, Pordenone, Ferrara, Firenze, Grosseto, Ancona, Ascoli Piceno, Chieti, Roma, Rieti, Foggia, Catania, Palermo, Ragusa, Cagliari e Sassari). Alla base del progetto il manifesto per la ristorazione sostenibile e un decalogo per cucinare senza sprechi.

I vincitori dell’edizione 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero, i piccoli “Oscar” delle Buone pratiche di sostenibilità antispreco, sono stati annunciati oggi nella sede Emil Banca di Bologna, alla presenza dei promotori Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e Campagna Spreco Zero, Luca Falasconi  coordinatore del progetto 60 Sei ZERO e Daniele Ravaglia, Direttore Generale Emil Banca. 

Il Premio è sostenuto da un pool di aziende – Alce Nero, Conapi, Hera, Unitec, Camst, Conad, Natura Nuova ed Emil Banca – che, attraverso questa mobilitazione, permettono di individuare e valorizzare le buone pratiche a diversi livelli, dagli enti pubblici alle imprese, dalle scuole ai cittadini, alle start up più innovative del settore.

Le premiazioni si svolgeranno martedì 26 novembre a Roma, nell’Auditorium del Ministero dell’Ambiente dalle 15.30: all’evento porterà il suo saluto il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e protagonista dell’appuntamento sarà l’artista Neri Marcorè, Ambassador 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero per l’attenzione, la sensibilità e l’efficacia d’impegno.  Artista fra i più amati dal grande pubblico, Neri Marcorè, in parallelo con una straordinaria carriera artistica, si è impegnato in prima linea per sostenere la sostenibilità e sensibilizzare il suo pubblico sulla necessità di maggiore consapevolezza nelle scelte del nostro quotidiano in rapporto a temi centrali come gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

"L’orizzonte Spreco Zero si avvicina se le buone pratiche diventano prassi nella vita di tutti - dichiara il fondatore e presidente di Last Minute Market Andrea Segrè –  La vera svolta in tema sprechi è quella culturale, per questo dobbiamo partire dalle scuole e rilanciamo un forte appello perché l’educazione alimentare diventi programma scolastico, e perché l’educazione civica del nostro tempo includa la sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dell’educazione ambientale. Del resto lo hanno capito anche i cittadini: 7 italiani su 10 (68%) danno mandato proprio alla sensibilizzazione scolastica per promuovere la prevenzione negli sprechi alimentari (dati Waste Watcher 2019) e nelle mense scolastiche scuole l’avanzo medio è di 90 grammi nel piatto di ogni studente".

"Siamo orgogliosi di partecipare alla campagna Spreco Zero, assolutamente in linea con quelli che sono i principi e i valori del modo differente di fare banca, che da oltre un secolo caratterizza il modo di operare delle banche di credito cooperativo – spiega il DG Emil Banca Daniele Ravaglia -  Da sempre Emil Banca è attenta ai temi ambientali e supporta con servizi e personale dedicato le realtà che lavorano per un futuro sostenibile. In più, con il professor Segrè ci lega un rapporto ormai consolidato: siamo stati tra i primi a schieraci al suo fianco quando, proprio a poche centinaia di metri da qui, ha ideato e realizzato FICO, una struttura importante sia per le ricadute positive sulla città sia per diffondere una diversa cultura del cibo".

"Sono centinaia le buone pratiche di Comuni, Regioni e altri enti pubblici; i progetti di imprese italiane, le iniziative nate in seno alle scuole e attraverso progetti di Cittadinanza attiva - osserva Luca Falasconi, curatore del Premio – Da quest’anno abbiamo scelto di aprirci a nuove categorie perché la prevenzione e la riduzione dello spreco alimentare non possono che passare attraverso la diffusione delle buone pratiche. La categoria Ortofrutta è rivolta agli alimenti che sono nella hit degli sprechi: frutta e verdura; una categoria ‘plasti free’ ci aiuta a ragionare concretamente sulla rapida riduzione delle plastiche e innanzitutto di quelle ad uso alimentare ed idrico. Infine la categoria InnovAction permette di estendere la tecnologia alle buone pratiche antispreco anche a livello di cittadini e utenti privati: un’ottima strategia per ridurre lo spreco alimentare domestico che vale i 3 / 4 nella filiera dello spreco in Italia e nel mondo". 

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