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Youth4Climate, Greta accende la folla a Milano: "Basta bla bla bla"

Youth4Climate, Greta accende la folla a Milano: "Basta bla bla bla! Non esiste un piano o pianeta B"

Greta Thunberg è arrivata al Mico di Milano. Parte oggi, infatti, Youth4Climate, la conferenza dei giovani su clima e ambiente, per confrontarsi e lavorare a una carta negoziale sui cambiamenti climatici in vista della Cop26 di Glasgow. Arrivata in treno da Francoforte, Greta ha rifiutato la scorta e, con lo zaino in spalla, si è messa in fila per i controlli. Greta aprirà i lavori insieme all’altra giovane attivista Vanessa Nakate e sono oltre 400 i giovani di tutto il mondo che si sono dati appuntamento a Milano.

É la prima volta che, grazie all’Italia che ha proposto all’Onu questo evento all’interno del calendario della Cop26, i giovani passeranno dalla protesta alla proposta, in nome della difesa del clima e del pianeta. Le prime due giornate saranno dedicate ai gruppi di lavoro tematici, mentre il terzo giorno si terrà un dibattito tra i giovani e i ministri partecipanti alla Pre-Cop26. La carta negoziale dei giovani affronterà quattro tematiche: ambizione climatica; ripresa sostenibile; coinvolgimento dei soggetti non statali; una società più consapevole delle sfide climatiche. Le proposte che saranno avanzate dai giovani saranno messe a disposizione dei successivi negoziati internazionali relativi all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ai dibattiti in seno all’Ecosoc e all’Unfccc.

Tra gli ospiti d’onore all’evento “green”, anche il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, il quale ha dichiarato, riferendosi appunto ai giovani: “Vogliamo ascoltare le vostre idee, le vostre proposte, le vostre raccomandazioni perché abbiamo bisogno della vostra visione, della vostra motivazione e del vostro coinvolgimento. Uniamo le forze, non dobbiamo rinunciare al nostro futuro, al futuro del nostro pianeta. Siete intervenuti per questo ma ricordate, per cortesia, e questo ve lo dico da scienziato e da padre di tre bambini, che il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali globali vanno trattati insieme”.

“Non esiste un'unica soluzione. E spero che oltre a protestare, cosa estremamente utile, ci aiuterete ad identificare nuove soluzioni visionarie. Questo è quello che ci aspettiamo da voi. Dopo questa premessa, apro ufficialmente la Youth4Climate. Vi auguro dei lavori straordinari di grande successo”, conclude il ministro.

"I convegni e i dibatti hanno la loro importanza, ma quello che conta è ciò che succede in realtà”. Il sindaco di Milano Beppe Sala, replica così a chi chiedeva un commento alle parole della giovane attivista Greta Thunberg, che aveva detto di non aspettarsi molto dai convegni, dove alla fine si parla molto. “Se le città dimostreranno che le cose possono cambiare”, ha precisato, “gli altri seguiranno, è una responsabilità precisa delle città e in particolare delle grandi città”. “Questo evento”, ha aggiunto, “è la continuità rispetto al lavoro fatto, perché sul tema ambientale stiamo lavorando da tempo. È la consapevolezza che il supporto dei giovani è importante, siamo stati tutti giovani e i giovani giustamente protestano e si lamentano, vogliono un mondo diverso”. “Qui”, conclude Sala, “c’è l’opportunità di esserne parte attraverso proposte vere e operative, quindi è qualcosa di estremamente significativo per Milano”.

“Non esiste un pianeta b così come non c’è un piano b. Tutto quello che sentiamo dai nostri cosiddetti leader sono solo parole che sembrano bellissime e altisonanti ma che per ora non hanno portato ad alcuna azione”. Queste le prime parole di Greta Thunberg, dal palco della Youth4Climate, la quale accusa e attacca i politici di non aver agito per il bene del pianeta fino a questo momento. “Non dobbiamo razzolare ma anche predicare bene”, aggiunge. “Quando parlo di cambiamento climatico mi viene in mente green job, lavori verdi. Dobbiamo arrivare a una transizione senza traumi perché”, ribadisce, “non c’è un piano b, non c’è un piano bla bla bla. Non si può più andare avanti con il bla bla bla, green economy bla bla bla, decarbonizzazione bla bla bla”.

“Al momento, stiamo ancora andando velocemente nella direzione sbagliata”. “Nel 2021 ci sarà il più alto innalzamento (ndr, di emissioni) di tutti i tempi. Solo il 2% delle spese dei governi”, aggiunge, “è stato dedicato per ridurre le emissioni di CO2. Secondo un rapporto dell'Onu le emissioni planetarie dovrebbero aumentare del 16%”.

“Selezionano dei giovani come noi facendo finta che ci ascoltano, ma non è vero, non ci hanno mai ascoltato”, continua l’attivista svedese. “Basta guardare i dati, le statistiche, le emissioni continuano ad aumentare: la scienza non mente”. “Ma è chiaro che possiamo invertire questa tendenza, è possibile”, sottolinea, “si può cambiare. E siccome non abbiamo delle soluzioni tecnologiche che possano consentirci di farlo subito, dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere che quelli al potere decidano che cos’è la speranza, non è qualcosa di passivo. La speranza vuol dire agire e viene sempre dalla gente”. “Noi vogliamo un futuro sicuro, una giustizia climatica” ha detto arringando la platea.

“Vogliamo giustizia climatica, ora!”. E con questo slogan, ripetuto più volte in coro dalla platea di giovani, Greta Thunberg conclude il proprio discorso alla Youth4Climate. Greta, come una vera leader, ha arringato la platea chiedendo più volte “Cosa vogliamo?”, e “Giustizia climatica” è stata la risposta dei delegati da tutto il mondo. “Quando la vogliamo?”, “Ora!”. Al termine, tutti i presenti si sono alzati in una standing ovation.

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