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Lavoro
Il Friuli Venezia Giulia finanzia le professioni
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La Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato due nuovi regolamenti per il sostegno all’avvio di nuove attività, sia in forma individuale sia associata, stanziando (per il 2015) 380 mila euro complessivi per sostenere, nei primi 3 anni di attività, i prestatori di attività professionali (ordinistiche e non ordinistiche) che avviino un’attività individuale (300mila Euro) o associata o societaria (80mila Euro).

I due regolamenti, che saranno ora sottoposti al parere della competente commissione consiliare, abrogano il testo normativo precedente, ampliano la rosa delle spese ammesse, elevano la percentuale contributiva e ridefiniscono il limite massimo e quello minimo di spesa.

Gli interventi contributivi sono rivolti a professionisti ordinistici, iscritti ad ordini e collegi, e a professionisti non ordinistici, iscritti ad un'associazione inserita nel Registro regionale delle associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche o ad una associazione inserita nell'elenco delle associazioni professionali che rilasciano l'attestato di qualità, pubblicato dal MISE - Ministero dello Sviluppo Economico.Inoltre, tra i beneficiari dell'intervento contributivo rivolto alle forme associate e societarie, sono state inserite anche le STP-Società tra professionisti.Per l'attività individuale è invece prevista, ai fini del conteggio del triennio, la riformulazione della figura del libero professionista che ha lavorato presso altri studi e decide di avviarne uno proprio, o che ha intrapreso una diversa attività professionale e ha quindi variato il Codice ATECO - Codice di classificazione delle attività economiche.Per dare la possibilità ad ognuno di reinvestire sulla propria professionalità all'avvio dell'attività non sono stati posti limiti di età.

La domanda di contributo potrà essere presentata per due volte nell'arco del triennio ed è previsto il riconoscimento dell'IVA quale spesa ammissibile per tutte le attività professionali che abbiano l'IVA indetraibile.Uguali sono le tipologie di spesa ammesse (dalle attrezzature agli arredi, dai beni strumentali alla ristrutturazione dei locali, dalla locazione dei locali agli adempimenti previsti per legge, dalla realizzazione di un sito web all'attività promozionale, e così via), la percentuale contributiva, pari al 50% delle spese ammesse, e l'ammontare del contributo, che va dai1.500 euro ai 20mila euro.

"Le professioni rappresentano un settore economico con un indotto significativo ed un volume di lavoro rilevante - ha spiegato l'assessore al Lavoro, Loredana Panariti - per cui, nel fare fronte all'emergenza occupazionale, oltre che con gli interventi rivolti al lavoro dipendente, con queste linee contributive si interviene a sostegno delle attività libero-professionali, auspicando che da tale settore possano emergere e svilupparsi nuove opportunità disviluppo e occupabilità".

 

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