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“Librai, siate furbi. Offrite più sconti per attrarre la spesa dei ‘buoni’…”

“Librai, siate furbi. Offrite più sconti per attrarre la spesa dei ‘buoni’…”
IL CASO/ Dopo le polemiche per lo “stravolgimento” del bonus fiscale sui libri, il deputato Pd Marco Causi, che ha presentato l’emendamento, interviene per spiegare le modifiche introdotte…

Marco Causi, docente di Economia politica e deputato Pd, sul suo sito spiega l’emendamento che ha presentato nelle commissioni riunite Finanze e Attività Produttive, e che ha modificato la norma (voluta dal ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato) sulla detrazione fiscale del 19% per l’acquisto dei libri. Ieri, la cancellazione del bonus sull’acquisto dei libri (qui tutti i dettagli), ha fatto infuriare la rete. Lettori, librai, editori e addetti ai lavori hanno protestato sui social network.

I librai contro lo “stravolgimento” del bonus fiscale sui libri

LA POLEMICA/ Su Affaritaliani.it Alberto Galla, presidente dell’Ali, critica l’emendamento che ha “stravolto” lo sgravio fiscale del 19% sull’acquisto dei libri voluto dal Governo… L’INTERVISTA (pubblicata il 4 febbraio 2013)

In particolare, intervistato da Affaritaliani.it, il presidente dell’Ali (Associazione librai italiani) Alberto Galla, ha criticato lo “stravolgimento” del bonus fiscale: “L’emendamento ha cambiato completamente le carte in tavola…”.

MarcoCausiPD
 

Mentre su Facebook e Twitter in tanti hanno gridato allo scandalo, parlando di “Governo che non mantiene le promesse”, sul suo sito il professor Causi (nella foto a sinistra, ndr) ha sentito il bisogno di chiarire la sua posizione. Il suo intervento comincia così: “L’articolo 9 del decreto ‘Destinazione Italia’ introduce un credito d’imposta per l’acquisto di libri, stanziando a questo fine 50 milioni. Intento lodevole, ma attuazione impossibile a causa dell’esiguità di risorse. I contribuenti Irpef italiani potenzialmente beneficiari dello sconto fiscale (al 19 per cento) sono 29 milioni. Quindi lo sconto fiscale massimo, se tutti ne volessero usufruire, sarebbe pari a 50 diviso 29 milioni: 1,27 euro. Impossibile, allora, gestire le potenziali perdite di gettito, contenendole all´interno dello stanziamento previsto”.

Ecco quindi che, “dopo un’ampia discussione, il gruppo Pd della Commissione Finanze della Camera, presso la quale è in corso l’esame referente del decreto, ha perciò deciso di proporre un emendamento, accolto dal Governo, che modifica la misura da credito d´imposta a ‘buono sconto’ destinato all’acquisto di libri di lettura (anche in formato digitale) presso librerie per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado. Il ‘buono sconto’ per ciascuno dei 2 milioni e settecentomila studenti dei licei e istituti superiori italiani sarà di circa 19 euro (50 milioni diviso 2.700.000) e varrà il 19 per cento, potendo così attivare una spesa per l’acquisto di libri del valore di circa 100 euro per ciascun soggetto e di 270 milioni nell´aggregato. Se le librerie saranno furbe, cercheranno di attrarre la spesa dei ‘buoni’ offrendo sconti ulteriori, e facendo così aumentare il valore complessivo del venduto attivabile dalla misura. Per le librerie il ‘buono sconto’ equivale a un credito fiscale, automaticamente deducibile dalle imposte”.

Va ricordato, però, che è in vigore l’assai discussa Legge Levi che limita gli sconti sui libri…