Chi c’è dietro ai 9.306.000 telespettatori che hanno seguito – di media – la prima serata del Festival di Sanremo numero 76? Affaritaliani ha dato un’occhiata dietro ai numeri che Auditel ha diffuso stamane, per un Festival che ha registrato un calo di 7 punti rispetto alla prima serata dello scorso anno, ma con una platea totale meno numerosa, dato questo che ha naturalmente limato l’ascolto totale.
In tutto questo lo share della prima serata di Sanremo 2026 ha dovuto fare i conti con una serata televisiva più ricca rispetto al 2025, con una Ruota della fortuna che ha comunque catturato 3,7 milioni di telespettatori ed il 14,5% di share, a cui va ad aggiungersi il dato di Inter-Bodo di Champions League di calcio pari a 1 milione e 13 mila telespettatori ed il 3,9% di share su Sky.
Ma vediamo ora i dati per targets. Pubblico prevalentemente femminile per la prima serata di Sanremo 2026. Il profilo del pubblico è stato per il 41,17% formato da uomini e per il 58,83% da donne. Share del 61,49% per le donne e del 52,55% per gli uomini. Per quel che riguarda share bulgari per i giovani con il 79,49% nella fascia 15.24 anni ed il 77,49% nel target 8-14 anni. Share poi al 63% fra i 25 ed i 54 anni e fra i bambini fra i 4 e i 7 anni. Curiosamente share più bassi fra le persone più mature. Il calo della media share totale di questa edizione è dovuto agli over 65 con “solo” il 46% di share ed il 56% nella fascia 55-64 anni.
Lo share dello scorso anno degli over 65 era pari al 60% e quello della fascia 55-64 anni era del 64%, quindi registriamo un calo rispettivamente del 14% fra gli over 65 e del 10% nella fascia 55-64 anni. Dati alti anche lo scorso anno fra i più giovani, ma qui, quest’anno il Festival perde meno punti di share, siamo attorno ad una media del 5%, la metà di quello che è stato perso fra le persone più mature.
Per classi socio economiche share più alto nelle classi medio alte fno ad una media del 61%, con il 48% nelle classi medio basse. Per livello d’istruzione si conferma il dato di un Festival molto giovane con uno share del 74% nel target “nessuna”, scendendo poi al 48% nei livelli d’istruzione più bassi e salendo poi fino al 67% di share fra i laureati.

