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Chiude la banca dei bitcoin: tutte le crepe della moneta virtuale

Chiude la banca dei bitcoin: tutte le crepe della moneta virtuale
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E’ già finita la pacchia dei bitcoin? A due settimana dal primo crash, è ancora offline MtGox. La piattaforma di scambio potrebbe essere insolvente. E riemergono tutti i difetti della moneta virtuale: volatilità, tracciabilità, assenza di un’autorità centrale

E’ già finita la pacchia per i bitcoin? Il sito web MtGox, un tempo la maggiore piattaforma al mondo per lo scambio di bitcoin,conferma di “aver preso la decisione di chiudere tutte le transazioni al momento”. A due settimane dal primo crash, MtGox è ancora offline. Gli utenti non riescono ad accedere ai loro portafogli virtuali (ma dal valore reale). Un semplice guasto tecnico o una falla che segnala una crepa nell’intero sistema?

I vertici di MtGox tranquillizzano: nessun bitcoin è andato perduto perché sono stati trasferiti su indirizzi esterni lo scorso 7 febbraio. Ma la società, con sede a Tokyo, non ha nascosto “problemi di sicurezza”.

L’altra cersione, è ben più fosca. La piattaforma sarebbe insolvente nei confronti dei criptorisparmiatori perché avrebbe perso di vista 740 mila bitcoin (oltre 250 milioni di euro).  Il suo fondatore, Mark Karpeles, dopo giorni di irreperibilità, si è fatto vivo, annunciando che “non è chiaro cosa sia successo” e che “MtGox è a un punto di svolta”. Anche se non si sa in quale direzione.

Le principali società concorrenti (Coinbase, Kraken, Bitstamp, Btc China, Blockchain e Circle) si sono affrettate a prendere le distanze. Ma il caso MtGox ridà fiato ai critici. La circolazione dei bitcoin non è come quella di un bonifico. Una volta “persa di vista”, anche solo per un guasto tecnico, la moneta virtuale non può essere rintracciata. E addio portafoglio virtuale. 

L’incertezza causata da MtGox, unita agli attacchi hacker subiti dalla piattaforma Bitstamp, ha acuito una caratteristica che, a oggi, non ha mai abbandonato la moneta virtuale: la volatilità. E se il valore dei bitcoin scambiato su MtGox è precipitato  (è sceso dell’83,7%, da 828 a 135 dollari) oscilla anche il loro valore medio: lo scorso novembre ha toccato sfiorato i mille euro, oggi viaggia intorno ai 370.

Ma c’è di più: per la prima volta si intravedono gli effetti potenziali dell’assenza di regolazione centrale. Niente banche, nessun boad. Una caratteristiche che per i fan è un pregio. Ma che può trasformarsi in un difetto. Senza un’autorità centrale, non c’è possibilità di intervento in caso di instabilità, crisi, offensive informatiche. Il sistema tenderà ad adattarsi, ma con un orizzonte limitato, senza guardare agli effetti di medio-lungo periodo. 

twitter@paolofiore