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FpS Media alla Camera: "Un nuovo modello di impresa giornalistica"

Un nuovo modello di business nel giornalismo italiano. FpS Media è stata invitata nella Nuova Aula Gruppi Parlamentari al convegno “L'Italia cambia. Cambia il giornalismo?”, organizzato dall’Ufficio Stampa della Camera dei deputati con l’Associazione stampa parlamentare e l’Ordine giornalisti del Lazio. L’agenzia giornalistica milanese arriva in Parlamento, e si presenta come realtà innovativa e concreta nel mercato dell’informazione.

Tra gli altri, hanno partecipato all’incontro Laura Boldrini (presidente della Camera dei deputati), Mario Calabresi (direttore La Stampa), Marco Damilano (giornalista L'espresso), Stefano Quintarelli (esperto informatico e deputato), Beppe Severgnini (editorialista Corriere della Sera), Santo della Volpe (presidente FNSI), Roberto Fico (presidente Commissione di Vigilanza sulla Rai), Enzo Iacopino (presidente Ordine nazionale giornalisti), Andrea Camporese (presidente Inpgi e Adepp), Maurizio Costa (presidente FIEG), Luca Lotti (sottosegretario Presidenza del Consiglio con delega all’editoria), Andrea Cabrini (direttore ClassCnbc).

La realtà di Corso Indipendenza conta 11 soci assunti a tempo pieno e oltre una ventina di collaboratori: tra i primi, ci sono 8 lavoratori che hanno usufruito degli sgravi fiscali a sostegno dell'occupazione in virtù del “decreto Lotti” e che a gennaio scorso hanno convertito il loro vincolo professionale in un contratto a tempo indeterminato, ex art.1 CNLG.

«Il mondo fuori è infinitamente più grande di quello che avevamo vent’anni fa ed è un mondo pieno di opportunità» dice Mario Calabresi, direttore La Stampa «ma se invece di cambiare stiamo nelle nostre scatole, rimarremo chiusi in trincee sempre più piccole, e non ci resterà che alzare bandiera bianca».

Gianluca Schinaia presidente FpS Media
 

«Il giornalista era il “sacerdote” delle notizie. La Rete ha definitivamente rotto questa sacralità» dice Marco Damilano, giornalista L’Espresso. «Aldo Moro lo disse anni fa: “Il potere diventerà sempre più irritante e scostante e varrà solo un’idea comunicata per tramite discreto e umanamente rispettoso”. E chissà che quel tramite non si chiami ancora giornalismo». 

«Nel 2009, usciti dalla scuola di giornalismo IFG Carlo De Martino di Milano, avevamo solo un bagaglio di competenze e il nostro ottimismo. A parte questo, 600 euro a testa, che abbiamo deciso di investire in una nuova attività imprenditoriale. Oggi quei semini hanno creato una realtà che fattura mezzo milione di euro l'anno, che ha assunto 8 giornalisti con contratto art. 1, che ha tre dipendenti a tempo pieno e 20 collaboratori in tutta Italia». Così Gianluca Schinaia (nella foto), socio fondatore e presidente di FpS Media, racconta la nascita della società. «Come ci siamo riusciti? Etica, passione, sacrificio, umiltà, fratellanza, fantasia, creatività e infine coraggio. Un coraggio figlio della precarietà, che per noi è stato padre della speranza. Sembrerà strano ma oggi i valori possono essere davvero funzionali per far crescere un'impresa».

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