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Gerry Scotti contro Corona: "Bugie sulle letterine a distanza di 25 anni. Non sono pupazzi, serve rispetto"
Lo scambio di messaggi con il rivale De Martino: "Undici milioni di spettatori, Ruota e Pacchi fanno come una partita Italia-Argentina"

Gerry Scotti
Gerry Scotti a Fabrizio Corona: "Le fake news generano una forma di odio e cattiveria inaccettabile"
Fabrizio Corona ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Gerry Scotti relative a presunte relazioni intime con le "letterine". Il conduttore di Mediaset replica così: "Ho una discreta dimestichezza nell’uso dei social e in questi anni - dice Gerry Scotti intervistato da Aldo Cazzullo su Il Corriere della Sera - ho potuto constatare di persona che le buone notizie o le verità vengono accolte tiepidamente. A volte passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro ben più rilevante. Ancora di più lo hanno le menzogne dette per ragioni di lucro. In aggiunta generano una forma di odio e di cattiveria inaccettabile".
Poi prosegue: "Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale. Sono semplicemente false. Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di “Letterina”. Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false. L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze".
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"In questo tritacarne mediatico - spiega Gerry Scotti - nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi, bambole di pezza. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora e come nel futuro. Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine “letterina”, come fosse uno stigma. Non se lo meritano. Oggi hanno le loro professioni, le loro famiglie, figli magari adolescenti che devono sentire falsità imbarazzanti. Senza rispetto, senza un minimo di sensibilità".
Gerry Scotti parla anche del grande successo della Ruota della Fortuna e della sfida con Affari Tuoi condotto da Stefano De Martino. "Ci scriviamo dei messaggi. L’ultima volta Stefano mi ha scritto: "Ammazza Gerry abbiamo fatto undici milioni con i nostri due programmi". Ecco: i Pacchi e la Ruota sommati fanno come Italia-Argentina". "Bisogna avere un enorme rispetto l’uno dell’altro. Perché noi esistiamo - conclude Scotti a Il Corriere - perché esiste anche l’altro e dobbiamo sempre riconoscere la qualità dell’avversario. Con Stefano abbiamo una competizione leale, sana. Mi piacerebbe dire che siamo come Sinner e Alcaraz".
