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MediaTech
Rai, Verdelli attacca: “Informazione ferma al Novecento”

Carlo Verdelli, primo direttore editoriale per l'offerta informativa del servizio pubblico, esordisce con le sciabolate. E in commissione di vigilanza Rai afferma che l'informazione televisiva, radiofonica e digitale del servizio pubblico "è come se si fosse fermata al Novecento. Nei fatti siamo però in un altro secolo e in un'altra civiltà".

Per Verdelli il problema numero uno è che "gli italiani hanno bisogno di livelli informativi diversi da quelli che la Rai adesso puo' garantirgli".

Poi Verdelli apre il capitolo bilancio tra conti (cioè personale) e risultati. “Le aziende pù dinamiche sono quelle che stanno cercando un modo per trovare un assetto ragionevole di equilibri, dei conti, e ho la consapevolezza di essere un frazionista che passera' il testimone ad un altro".

L'affondo si trasforma in riferimenti diretti: "RaiNews ha numero troppo piccoli rispetto al numero di persone che ci lavorano, e una persona come la mia nella posizione in cui e' non può accettarlo". "RaiNews numericamente sta al 21esimo posto nella classifica degli utenti unici dei siti web, e questo è un segnale grave di allarme. Più che degli errori, c'e' stata una sottovalutazione di quello che stava accadendo, è un problema enorme - non possiamo raccontare bugie - se un'azienda che vuole stare nel mondo della comunicazione".

RaiNews deve quindi "migliorare numeri che sono assolutamente non accettabili rispetto agli sforzi che l'azienda fa, non per legge ma per convinzione su quella cosa".

Il cdr di RaiNews replica - "Siamo sorpresi che alla vigilia dell'insediamento di Antonio Di Bella, il direttore editoriale per l'offerta informativa della Rai Carlo Verdelli scelga la Commissione parlamentare di Vigilanza per dire che Rainews24 fa 'numeri troppo piccoli rispetto ai numeri delle persone che ci lavorano' e che il fatto che Rainews.it numericamente sia al ventunesimo posto nella classifica degli utenti singoli sul web sia da prendere come un segnale grave. Tutto ciò - aggiunge - e' cosa che uno nella mia posizione non puo' accettare'". Cosi' in una nota il Cdr di RaiNews ha subito replicato alle parole del direttore editoriale per l'offerta informativa Rai che oggi in audizione ha parlato del canale all news, sottolineando alcuni aspetti critici, a cominciare dai piccoli numeri di ascolti e visibilita' sul web a fronte dei grandi numeri rappresentati dagli addetti alle diverse testate che a quel canale fanno capo. "Ci saremmo aspettati soluzioni e non constatazioni", dice ancora il Cdr di RaiNews, rilevando che "sono molti mesi" che l'organismo sindacale interno chiede ai vertici aziendali "di definire la mission delle nostre testate e approntare un piano editoriale adeguato per una all news che ha progressivamente perso autorevolezza e pubblico in assenza di prodotto informativo adeguato".

Nella nota di replica, il Cdr aggiunge "siamo costretti a chiederci se il direttore editoriale abbia avuto il tempo di documentarsi sulla difficile situazione in cui versano Rainews24, Rainews.it e Televideo. E se e' cosciente che il numero complessivo dei giornalisti si occupa di queste tre testate. Quanto affermato da Verdelli - conclude la nota - contraddice quel che lui stesso ha affermato di fronte all'Esecutivo UsigRai. Lascio' Conde' Nast perché non voleva ridurre il personale e ha affermato che in Rai non vi sono esuberi". Il Cdr di RaiNews ribadisce quindi la "disponibilita' ad essere ascoltati nel momento in cui lo volesse, anche per raccontare al direttore editoriale dell'offerta informativa della Rai le responsabilità di questa situazione che non possono essere imputate alla redazione ma a chi ha ricoperto ruoli gestionali ed editoriali (a questo proposito va detto pero' che Verdelli non ha parlato di errori della redazione ma ha sostenuto che "piu' che degli errori, c'e' stata una sottovalutazione di quello che stava accadendo", ndr). Ci aspettiamo quindi un chiarimento a quanto dichiarato in Vigilanza".

 

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