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Sanremo 2026, Conti: “Premio alla carriera ad Amedeo Minghi? Ho già convinto il Comune ad assegnarne tre”

Da Amedeo Minghi ai grandi esclusi del passato: il conduttore svela il dietro le quinte delle scelte

Sanremo 2026, Conti: “Premio alla carriera ad Amedeo Minghi? Ho già convinto il Comune ad assegnarne tre”
Carlo Conti

A Sanremo niente è mai semplice. Lo sa bene Carlo Conti, che a poche settimane dal Festival di Sanremo 2026 racconta il metodo con cui ascolta i cantanti in gara: nessun sì, nessun no, solo una frase che chiude ogni incontro.

«Tra il dire e il fare c’è Sanremo. Non c’è il mare, c’è un oceano».

Ma quando si parla di premi alla carriera, Conti è molto più netto. Alla domanda su Amedeo Minghi, il conduttore spiazza tutti:
«Ho già convinto il Comune di Sanremo ad assegnarne tre».

Una decisione condivisa, spiega Conti, che guarda alla storia del Festival e della musica italiana. I nomi indicati sono pesi massimi: Fausto Leali, per il suo legame profondo con l’Ariston, Caterina Caselli, simbolo di un’epoca e oggi anche talent scout, e Gianni Morandi (nel racconto di Conti evocato come artista vicino al traguardo dei 90 anni), per ciò che ha regalato alla canzone italiana.

E lo sguardo va già oltre: «Spero di essere portavoce anche per il prossimo direttore artistico, perché un premio alla carriera andrebbe dato anche a Riccardo Cocciante e a tanti altri che lo meritano».

Sanremo 2026, insomma, non sarà solo nuove canzoni: sarà anche memoria, riconoscenza e resa dei conti con la storia del Festival.