Divertimento, goliardia, leggerezza, riflessione e tanta buona musica. Questo s’aspetta Carlo Conti dal suo ultimo festival, un “festival baudiano”, in omaggio al Pippo nazionale, il cui avvio è stato salutato questa mattina proprio nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Maurizio Costanzo.
C’è già aria d’attesa al Roof Ariston, dove i 1462 giornalisti di testate nazionali e internazionali stasera saranno chiamati a esprimere il proprio voto sui trenta big in gara. Il giudizio della sala stampa andrà a decretare, insieme a quello delle radio e al televoto, il podio nella finalissima di sabato sera.
E se l’arrivo di Can Yaman è stato accompagnato da un tiepido applauso – “siete seri”, ha detto ai giornalisti il nuovo Sandokan, che staserà dopo cinquant’anni incontrerà il vecchio, Kabir Bedi – l’attore non ha mancato di chiarire la sua posizione, sia sentimentale (“sono single”) che in relazione al recente fermo a Istanbul (“non è mai esistito un caso”).
Sanremo 2026, la star della prima serata è Can Yaman
Sulla sua performance nella prima serata del settantaseiesimo festival – “che si aprirà con la tradizionale sigla e la voce di Pippo Baudo” – resta la curiosità: “Non so cosa farò, spero di non combinare pasticci. Mi fido di Carlo”, ha esordito Yaman, in conferenza stampa. Intanto, una prima tacca sul termometro del gradimento, ieri, l’hanno segnata Sal Da Vinci e Serena Brancale che, davanti al pubblico dei giornalisti, durante le prove generali, hanno letteralmente incendiato l’Ariston.
Sanremo 2026, ecco che cosa succederà alla prima serata del Festival
Cosa succederà stasera? Staremo a vedere. L’ordine di uscita dei cantanti in gara è stato snocciolato dal direttore artistico al termine dell’incontro con la stampa, mentre per la scaletta della serata si dovrà attendere ancora qualche ora.
Sanremo 2026, Tiziano Ferro sul palco dell’Ariston. Tra i super ospiti anche Olly
Ad aprire le danze degli ospiti speciali sarà Tiziano Ferro, con un medley nostalgico e la sua ultima uscita, ma anche Olly, che con la sua “Balorda Nostalgia” tornerà come ospite dopo la vittoria dello scorso anno. Nessuna ansia da prestazione in termini di ascolti, per Carlo Conti: “Non mi esalto se le cose vanno bene, ma non mi abbatto se i risultati non sono vincenti. Farò come lo scorso anno, che nonostante i numeri, non mi sono alzato cinque centimetri da terra per l’orgoglio”.






