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Sanremo 2026, l’applauso della sala stampa a Beppe Vessicchio

Un video e le parole di Laura Pausini ricordano il maestro simbolo del Festival

Sanremo 2026, l’applauso della sala stampa a Beppe Vessicchio

Il primo grande momento di emozione del Festival di Sanremo 2026 porta un nome che è diventato parte della memoria collettiva della kermesse: Beppe Vessicchio. L’omaggio al maestro, figura simbolo del Festival e presenza costante per decenni, ha regalato al pubblico uno dei momenti più intensi di questa edizione.

Sul palco del Teatro Ariston è stato trasmesso un filmato che ha ripercorso tutte le volte in cui, nel corso degli anni, è stata pronunciata la frase ormai rituale: «Dirige l’orchestra Beppe Vessicchio». Un’espressione che ha attraversato generazioni di telespettatori e stagioni del Festival, legando conduzioni diverse e momenti storici, da Pippo Baudo ad Amadeus, sempre nel segno dell’eleganza e dell’autorevolezza musicale del maestro.

Il risultato è stato un applauso lungo, spontaneo, che ha coinvolto l’intera platea. La prima standing ovation di Sanremo 2026 è stata tutta per lui, con il pubblico in piedi in un silenzio carico di rispetto e gratitudine. Un tributo che ha superato il semplice omaggio televisivo, trasformandosi in un momento di memoria condivisa.

A rendere ancora più toccante la serata sono state le parole della co-conduttrice Laura Pausini, che dal palco ha voluto ricordare Vessicchio anche sul piano umano: «Vi possiamo assicurare che è stato un uomo, un marito, un padre meraviglioso. Ciao Beppe». Una frase pronunciata con la voce rotta dall’emozione, che ha commosso il pubblico e la stessa artista.

L’applauso non si è fermato all’Ariston. Anche la sala stampa si è alzata in piedi per tributare Vessicchio, a conferma di un affetto trasversale che ha sempre accompagnato il maestro. Un omaggio sentito, che ha ricordato quanto Sanremo sia anche una storia di volti, gesti e rituali capaci di unire musica e memoria.