Uno dei primissimi casi di sostituzione totale di persone con macchine si è verificato in Italia. La InvestCloud Italy con sede a Marghera, ma controllata da una società lussemburghese, a sua volta riconducibile alla casa madre di Los Angeles negli Usa, ha preso una decisione piuttosto drastica: ha licenziato tutti i suoi lavoratori, per sostituirli con l’intelligenza artificiale. Si tratta di 37 persone, 29 impiegati, sette “quadri” e un dirigente. Nella nuova logica, la casa madre – riporta La Repubblica – sta puntando su “centri di eccellenza globali dove saranno accentrate le competenze di prodotto e tecnologia”. All’apice di questa piramide, diventerà operativa “una piattaforma tecnologica integrata che è centrata su soluzioni di intelligenza artificiale”. Detterà legge, insomma, l’algoritmo.
“Questa è una crisi nuova. Finora – spiega a La Repubblica Michele Valentini, segretario generale della Fiom Cgil di Venezia – ho incontrato aziende che mi dicevano: faccio un prodotto che la gente non compra più, quindi proverò a produrre altro oppure mi sposto in un angolo del mondo a me più congeniale. Oggi vedrò la InvestCloud Italy. E immagino mi dirà che hanno perso in competitività non tanto i suoi prodotti, quanto i dipendenti, perché esiste una tecnologia sempre più forte, sempre di più”. L’azienda punta tutto sull’intelligenza artificiale.

