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Poste Italiane amplia il servizio passaporti: oltre 6.000 uffici e record di richieste a febbraio 2026

Solo nel febbraio 2026 è stato raggiunto il record mensile con 15.940 passaporti rilasciati, pari a un aumento del 36% rispetto allo stesso mese del 2025. Il precedente primato risaliva a gennaio 2026, quando erano stati emessi 15.686 documenti

Poste Italiane amplia il servizio passaporti: oltre 6.000 uffici e record di richieste a febbraio 2026

Poste Italiane, passaporti richiedibili in oltre 6.000 uffici: quasi 173 mila domande in poco più di un anno e mezzo

Poste Italiane amplia la rete dei servizi al cittadino e rafforza l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Dal 10 marzo 2026 sono infatti 6.007 gli uffici postali in tutta Italia dove è possibile richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto, tra sportelli situati nei piccoli comuni e quelli presenti nei grandi centri urbani. Il servizio, molto apprezzato dai cittadini, ha già registrato quasi 173 mila richieste gestite in poco più di un anno e mezzo. Solo nel febbraio 2026 è stato raggiunto il record mensile con 15.940 passaporti rilasciati, pari a un aumento del 36% rispetto allo stesso mese del 2025. Il precedente primato risaliva a gennaio 2026, quando erano stati emessi 15.686 documenti.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto Polis, il programma che prevede la trasformazione di quasi 7.000 uffici postali situati nei comuni con meno di 15 mila abitanti in sportelli unici di prossimità per i servizi della Pubblica Amministrazione. In un secondo momento, grazie all’estensione dell’accordo con il Ministero dell’Interno, il servizio di rilascio e rinnovo del passaporto è stato esteso anche alle grandi città. Attualmente il passaporto può essere richiesto in 5.586 uffici postali Polis nei piccoli centri e in 421 uffici postali delle principali città italiane, tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Cagliari, Venezia, Perugia, Vicenza, Monza e Ferrara.

L’iniziativa ha contribuito a semplificare le procedure burocratiche e a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti. In alcune località, infatti, ottenere il documento richiedeva lunghi spostamenti. È il caso di Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove i cittadini erano costretti a percorrere fino a 150 chilometri per richiedere il passaporto. I numeri confermano il successo del progetto: delle 172.618 richieste complessive, 128.697 sono state presentate negli uffici Polis dei comuni con meno di 15 mila abitanti, mentre 43.921 negli uffici postali delle grandi città. Tra le province con il maggior numero di domande spiccano Verona (13.504 richieste), Vicenza (12.349), Bergamo (9.254) e Monza (8.677).

Richiedere il passaporto negli uffici postali è un procedimento semplice. È necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e due fotografie, oltre a versare 42,70 euro per il rilascio del documento e acquistare il contrassegno telematico da 73,50 euro. In caso di rinnovo occorre consegnare anche il vecchio passaporto oppure la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono i dati biometrici, come impronte digitali e fotografia, e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente. Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione tramite il sito di Poste Italiane.

Tra le opzioni più apprezzate dai cittadini c’è la consegna del passaporto direttamente a domicilio: una scelta effettuata dall’80% degli utenti nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città. Con l’estensione del servizio, Poste Italiane consolida così il proprio ruolo di rete di prossimità al servizio dei cittadini, facilitando l’accesso ai servizi pubblici e portando la pubblica amministrazione sempre più vicino ai territori.