La piattaforma di scambio Mt. Gox ha dichiarato bancarotta e ha chiesto la protezione dai creditori e ammesso di aver perso tutti i bitcoin “a causa di falle nel sistema”. Addio all’equivalente di mezzo miliardo di dollari. Mt. Gox era offline da giorni. A quanto pare, alcuni hacker avrebbero violato i software dell’azienda per appropriarsi dei fondi ma non e’ possibile, al momento, escludere comportamenti fraudolenti del fondatore di Mt. Gox, Mark Karpeles.
E pensare che, dopo essere stato irreperibile per diversi giorni, il fondatore della piattaforma si era rifatto vivo assicurando gli utenti: “Sono ancora in Giappone e sto lavorando duramente, con il sostegno di diverse parti, per trovare una soluzione ai recenti problemi”. Le ultime frasi prima della bancarotta.
E se gli Usa, per ora, alzano le mani, il governo giapponese promette di intervenire per regolare il settore. “Ero convinto che questa roba non sarebbe durata a lungo, che avrebbe collassato prima o poi”, ha dichiarato il ministro delle Finanze nipponico, Taro Aso, “il Giappone e’ enormemente avanzato in questo campo e ho sempre pensato che ci saremmo trovati prima o poi in una situazione nella quale saremmo stati costretti ad agire ma e’ arrivata prima di quanto credessi”.
“Ci metteremo al lavoro in fretta”, ha aggiunto Aso, “non e’ una valuta riconosciuta da tutti”. Mt. Gox, che aveva sede proprio a Tokyo, aveva congelato i prelievi all’inizio del mese a causa, secondo l’azienda, di una falla nel software che aveva permesso ad alcuni hacker di rubare bitcoin dalle sue casse informatiche.
Il presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, ha affermato che la banca centrale Usa non ha competenze ne capacita’ di intervento in materia. “E’ una forma di pagamento innovativa che sta prendendo piede all’esterno dell’industria bancaria”, aveva dichiarato Yellen, “la Federal Reserve non ha autorita’ al riguardo”. Poco dopo il vice ministro delle Finanze nipponico, Jiro Aichi, aveva avvertito in conferenza stampa che la questione non puo’ che essere affrontata a livello internazionale.

