Avviso ai naviganti: Tom e Jerry sono razzisti. Sì, proprio loro, il gatto e il topo più famosi della storia dei cartoon. Lo sottolinea Amazon Prime Instant Video, preoccupato del politicamente corretto.
Il messaggio che accompagna la possibilità di acquistare le serie animate recita così: “Tom e Jerry potrebbe espriremere alcuni pregiudizi etnici e raziali che sono appartenuti in passato al senso comune della società americana. Ciò non toglie che siano sbagliati, ieri come oggi e che non rappresentano in alcun modo la visione della Warner”.
Da quando Hanna e Barbera crearono il cartoon sono passati più di 70 anni. La società è cambiata. E alcuni osservatori, tra i quali un professore di sociologia inglese, Frank Furedi, hanno criticato l’avvertimento, definendo “insensato” ripercorrere e giudicare il passato secondo gli schemi odierni.
L’accusa di razzismo parte, ad esempio, dalla rappresentazione delle donne di colore solo in ruoli “di servizio”, rimarcando in modo quasi caricaturale alcuni tratti fisici. Basta per definire Tom e Jerry razzista? Rivedendo film e cartoni del passatp, è difficile non trovare espressioni e rappresentazioni oggi ritenute quantomeno discutibili. Ad esempio (e qui c’è un’altra accusa mossa al gatto e al topo) le creature di Hanna e Barbera, in alcuni casi, fumano. Un comportamento che è già stato sbianchettato dalle passate versioni.

