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MediaTech
Smart tv, l'Italia in marcia tra anziani digitali e stranieri iperconnessi

È stato presentato oggi alla Camera dei Deputati il Secondo Rapporto AUDITEL-CENSIS “Tra anziani digitali e stranieri iperconnessi, l'Italia in marcia verso la Smart Tv” volto a indagare come sta cambiando la parte più intima della società italiana, verso quali beni tecnologici si orientano le scelte famigliari e come si stanno riarticolando i consumi audiovisivi delle famiglie italiane e straniere. 

Il secondo Rapporto Auditel-Censis conferma l’importanza e il valore della Ricerca di Base Auditel, l’asset meno conosciuto della nostra società, ma, probabilmente, il più importante, giacché permette di costruire e innovare il SuperPanel Auditel, mantenendolo costantemente allineato ai cambiamenti in corso nella società italiana e, quindi, capace di certificare fedelmente i consumi TV. Non basta. Il Rapporto conferma la bontà della scelta di monitorare gli ascolti anche sui device digitali vista la proliferazione degli schermi su cui godere dei contenuti televisivi” ha commentato Andrea Imperiali, presidente di Auditel.

Il Rapporto si fonda sulla Ricerca di Base Auditel che, 7 volte l’anno, intervista - casa per casa - oltre 41 mila italiani e realizza, così, una istantanea della società che riguarda le dotazioni delle famiglie (dal tostapane alla fibra ottica), le interazioni e i ruoli decisionali, i consumi mediatici.  

Con il calo delle nascite e l’allungamento della vita media, si è determinato un "rimpicciolimento” dei nuclei famigliari, una vera e propria trasformazione “morfologica” della famiglia italiana, con una sensibile riduzione dei minori e dei giovani e un aumento dei nuclei in cui convivono solo persone adulte o solo anziani. 

Gian Carlo Blangiardo, presidente Istat, spiega che “questo rapporto offre un prezioso contributo e ho apprezzato molto la grande attenzione verso gli anziani, le persone sole e i giovani che restano in famiglia. E’ utile, inoltre, per comprendere come cambia l’atteggiamento dei consumatori verso la tecnologia.”  

Dalla rilevazione di base Auditel emergono tre elementi: avere un minore in casa significa avere una forte spinta all’acquisizione e al consumo di media e nuove tecnologie; i nuclei famigliari che al momento sono tecnologicamente meno aggiornati stanno facendo passi da gigante per annullare il loro digital divide e gli over 65 sono i più attivi in questo senso; alla scoperta del mondo digitale ci sono anche i 5 milioni di stranieri regolarmente residenti, l’8,7% della popolazione italiana.

Per Giuseppe De Rita, presidente del Censis "Il rapporto mette in luce che il fenomeno della digitalizzazione sta creando un grande processo di democratizzazione della società italiana, infatti, viviamo tutti in uno stesso mondo: quello digitale".

Secondo Alberto Barachini, presidente Commissione Vigilanza RAI “uno dei dati più rilevanti del rapporto è quello riguardante i cittadini stranieri che hanno bisogno e cercano un'integrazione culturale che gli strumenti tecnologici possono dare loro.”

Nel rapporto si rileva anche un altro dato significativo: le famiglie in cui convivono tre generazioni (over 65, adulti e minori) sono in via di estinzione, rappresentano infatti l’1,2% del totale. Dalla ricerca risulta anche che le famiglie in cui convivono genitori e figli sono il 46,7% del totale e nel 10,9% di queste vivono figli con più di 30 anni.

Anche Angelo Cardani, presidente AGCOM ribadisce che “il rapporto evidenzia come il bisogno di connettersi sia aumentato esponenzialmente e questo sta spingendo il nostro Paese verso uno sviluppo tecnologico e digitale.”

La ricerca segnala che le famiglie di soli cittadini stranieri sono mediamente più giovani di quelle italiane e che esse hanno un disperato bisogno di tecnologie e di strumenti di comunicazione. Per questo non possono rinunciare al cellulare o allo smartphone, né al collegamento a internet. Tuttavia, il corredo tecnologico domestico è meno ricco di quello delle abitazioni in cui vivono solo italiani o famiglie miste. Presentazione organizzata da Ital Communications fondata da Attilio Lombardi.

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