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Ubaldo Pantani: "Lapo è il 'capitano' dei miei personaggi. Pier Silvio Berlusconi? Mi ha dato l'assist quando..." - L'intervista
Ubaldo Pantani torna a teatro con “Inimitabile” e si racconta ad Affaritaliani.it. "Il titolo? Un'intuizione geniale di Paolo Ruffini"

Ubaldo Pantani: "Lapo è il 'capitano' dei miei personaggi. Pier Silvio Berlusconi? Mi ha dato l'assist quando..." - L'intervista ad Affaritaliani
Ubaldo, partiamo dal titolo del tuo nuovo spettacolo teatrale. Perché 'Inimitabile'?
"Perché è bello, si ricorda bene. Un titolo evocativo e soprattutto ha un senso. Lo ha individuato Paolino Ruffini, devo dirgli grazie per questa intuizione geniale. E detto da me che sono un titolista, ho ideato un sacco di titoli, di claim anche per programmi e spettacoli... Anzi, devo ammettere una cosa"
Ossia?
"Quando dovevo scegliere il titolo per questo spettacolo non ci pensavo. Poi lui - ho ancora il messaggio - una notte mi manda questa proposta, addirittura con la foto di una testa... Bravo Paolo"
In che cosa Ubaldo Pantani è inimitabile?
"In niente, se ci fosse un imitatore, un comico, farebbe benissimo una mia parodia, come ognuno di noi può fare la parodia di qualcun altro. La parodia o l'imitazione è la messa - intesa anche proprio come celebrazione - in evidenza dei nostri difetti in maniera comica"
Che cosa ci dobbiamo aspettare dal tuo spettacolo?
"La dico grossa... di ridere, perché alla fine bisogna prendere il toro per le corna, se fai uno spettacolo di teatro comico quello è il desiderata. Spero di riuscire in questa impresa"
Tra i personaggi televisivi famosi ne porterai qualcuno nel tuo spettacolo?
"Alcuni li faccio, uno di questi - Lapo - ha un ruolo fondamentale in un punto particolare dello spettacolo. Gli altri? Ne parlo, li 'rappresento' a voce, ma non mi trucco. Però ci sono tutti. Tutti passati in rassegna, tutti raccontati, tutti commentati, tutti ringraziati"
Qual è quello a cui sei più affezionato?
"Beh sono affenzionato davvero a tutti, non potrebbe essere che così. Sono pochissimi i casi in cui ho dovuto fare un personaggio su 'commissione'. Forse ai primi anni, quelli di 'Mai dire Grande Fratello', perché quelli c'erano e quelli dovevi farli. Però nel momento in cui ho deciso, ho potuto scegliere, tutti sono figli miei. Quindi sono contento di conviverci"
Ma tra i tuoi figli, quali senti che ti sono riusciti meglio?
"Tu hai figli, nipoti o amici? E' come se avessi dieci amici, ti faccio la stessa domanda e tu devi dire davanti a loro 'Fra tutti sappiate che il vero amico è lui'. Io ho lo stesso imbarazzo, dicendotene uno è come se gli altri ce li avessi tutti intorno a me e ascoltassero. Diventa imbarazzante. Voglio bene a tutti, se devo ringraziarne uno 'Lapo per tutti'. Ecco Lapo è il capitano"
Com'è cambiato il personaggio di Lapo nelle tue parodie nel corso degli anni?
"È cambiato moltissimo perché a un certo punto ho deciso di trasformarlo in una maschera che non avesse attinenza con il suo vissuto attuale. Lui vive in Portogallo, si occupa di charity, ha sì delle iniziative imprenditoriali ma non è la persona di venti o neanche di dieci anni fa, è cambiato. Come cambiamo tutti noi. Quindi..."
Quindi?
"L'ho trasformato in una maschera che avesse dei lati anche suoi, ma che potrebbero essere riconducibili a tante altre persone, imprenditori o milionari un po' gaffeur, un po' sopra le righe"
Com'è nato il tuo ultimo personaggio famoso, ossia quello di Pier Silvio?
"Pier Silvio è il capo di una delle aziende più importanti d'Italia, è protagonista, sulla scena e quindi è appetibilissimo. Come mi è venuto? Guardando i filmati, imbattendomi anche nella sua incursione che ha fatto nel programma di Gerry Scotti (quando a inizio settembre andò in studio a congratularsi per il successo negli ascolti tv de La Ruota della Fortuna, ndr). Ma..."
Ma?
"In realtà io avevo intenzione di farlo, come tanti personaggi, già un anno prima. Poi ho aspettato il momento giusto per portarlo in scena. Però era già in canna. Con quell'incursione mi ha dato l'assist perfetto"
In una tua recente intervista hai detto che quando ti arrabbi assomigli all'allenatore del Milan, Max Allegri...
"Allegri lo faccio da dieci anni. E' nato a 'Quelli che il calcio" e mi diverte molto farlo. Poi lui è di Livorno, io sono nato in provincia di Livorno, ho giocato una vita negli stessi campi che lui ha calcato. Lo sento particolarmente vicino, lo stimo molto e mi diverte farlo"
Non solo teatro ma anche tv, tornerai in primavera con la nuoa edizione del GialappaShow?
"Sì, ci stiamo già lavorando. Intanto sono in onda anche con il Gialappa's Night sulla Champions (sempre su TV8 nei mercoledì in cui si gioca la massima competizione calcistica continentale, ndr) dove appunto faccio questi personaggi come lo stesso, Allegri, Spalletti, Inzaghi ed altri. Quindi... ci sono tante cose da fare, ma senza dimenticarci il teatro e le date del mio spettacolo 'Inimitabile'"
Ubaldo Pantani a teatro con 'Inimitabile'

Dopo anni di televisione, imitazioni cult e un talento comico che ha conquistato il grande pubblico, Ubaldo Pantani torna a teatro con “Inimitabile”, un nuovo viaggio ironico, dissacrante e profondamente umano tra personaggi, volti e voci della nostra quotidianità. Lo spettacolo, prodotto da Paolo Ruffini per Vera Produzione e diretto da Nicola Fanucchi, partirà il 31 gennaio da Genova.
Uno spettacolo che racconta la realtà attraverso le sue maschere, quelle che tutti indossiamo, spesso senza nemmeno accorgercene. Quante volte diciamo che qualcuno ci sembra “fuori dal comune”? Lo ripetiamo tra amici, lo raccontiamo a casa, lo condividiamo al lavoro. Ma se il personaggio fossimo noi?
In Inimitabile, Pantani, ispirato dalla grande tradizione teatrale della commedia dell’arte, mette e toglie le sue maschere attingendo tanto dalla televisione – con le sue celebri imitazioni tra cui l’iconico Lapo Elkann – quanto dal mondo reale, popolato di figure eccentriche e inaspettate: dal benzinaio del paese al protocollista comunale, dall’uomo dei preventivi a quel collega che tutti abbiamo e che, nel bene o nel male, è un’istituzione.
Con il suo stile pungente e uno straordinario talento trasformista, Pantani si muove tra satira e introspezione, offrendo uno spettacolo in cui il pubblico ride degli altri… ma finisce per ritrovare sé stesso. Uno spettacolo comico e profondo, che mescola risate e dubbi esistenziali, attraversando con leggerezza e acume le contraddizioni e i paradossi del nostro tempo. Un racconto che, dietro la risata, cela una riflessione sottile sul modo in cui ci relazioniamo agli altri e su come, spesso senza rendercene conto, interpretiamo un ruolo nella grande commedia della vita. Dopotutto, la realtà stessa è un teatro in cui, consapevoli o meno, tutti recitiamo la nostra parte, indossando ogni giorno una maschera diversa, sospesi tra autenticità e rappresentazione.
Ubaldo Pantani, 'Inimitabile': le date dello spettacolo
31 gennaio – Teatro Strada Nuova - Genova
21 febbraio – Teatro Ilva Ligabue - Bagnolo in Piano
05 marzo – Teatro Dehon - Bologna
13 marzo - Teatro Centro Lucia Botticino – Brescia
14 marzo – Teatro Toniolo – Mestre
21 marzo – La città del Teatro – Cascina
10 aprile – Teatro Sociale – Camogli
18 aprile – Teatro del Popolo – Colle Val D’Elsa
11 maggio – Teatro Manzoni – Milano
13 maggio – Teatro Gioiello – Torino
