Il referendum sulla giustizia diventa sempre più terreno di scontro politico.
Nel dibattito pubblico interviene Antonio Padellaro, che offre una lettura netta e senza sconti di ciò che sta accadendo attorno alla consultazione.
Secondo Padellaro, l’intenzione iniziale di Giorgia Meloni era chiara: evitare che il referendum si trasformasse in un giudizio politico sul governo. Un obiettivo che, però, sarebbe saltato con l’ingresso a gamba tesa del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
La frase che accende il dibattito è tranchant:
«Se dovesse vincere il No, Nordio dovrebbe brindare alla sua salute».
Per Padellaro, l’intervento del ministro ha cambiato completamente il quadro, spostando l’asse del referendum da una riforma tecnica a uno scontro politico vero e proprio. Una dinamica che rischia di ritorcersi contro chi, inizialmente, voleva tenere la consultazione fuori dalla polarizzazione.
Il risultato, secondo il giornalista, è un referendum che parla sempre meno di giustizia e sempre più di equilibri interni alla maggioranza, leadership e responsabilità politiche.


