Referendum giustizia, perché secondo Padellaro il No favorirebbe Nordio - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 11:39

Referendum giustizia, perché secondo Padellaro il No favorirebbe Nordio

Padellaro legge il referendum come uno scontro politico interno alla maggioranza: Meloni voleva evitarlo, Nordio lo ha trasformato in un boomerang

Il referendum sulla giustizia diventa sempre più terreno di scontro politico.
Nel dibattito pubblico interviene Antonio Padellaro, che offre una lettura netta e senza sconti di ciò che sta accadendo attorno alla consultazione.

Secondo Padellaro, l’intenzione iniziale di Giorgia Meloni era chiara: evitare che il referendum si trasformasse in un giudizio politico sul governo. Un obiettivo che, però, sarebbe saltato con l’ingresso a gamba tesa del ministro della Giustizia Carlo Nordio.

La frase che accende il dibattito è tranchant:
«Se dovesse vincere il No, Nordio dovrebbe brindare alla sua salute».

Per Padellaro, l’intervento del ministro ha cambiato completamente il quadro, spostando l’asse del referendum da una riforma tecnica a uno scontro politico vero e proprio. Una dinamica che rischia di ritorcersi contro chi, inizialmente, voleva tenere la consultazione fuori dalla polarizzazione.

Il risultato, secondo il giornalista, è un referendum che parla sempre meno di giustizia e sempre più di equilibri interni alla maggioranza, leadership e responsabilità politiche.