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Medicina
"The Beauty of Imaging" ci porta a spasso nel tempo: l'avvento della TAC

TAC è un termine che utilizziamo spesso nella vita quotidiana, ma non tutti sanno che si tratta della sigla di “Tomografia Assiale Computerizzata”.

E' una delle metodiche digitali di diagnostica per immagini più diffuse: basandosi sulle radiazioni ionizzanti (raggi x) e consente di riprodurre a video sezioni o strati (tomografia) del corpo del paziente, dalle quali il computer sviluppa elaborazioni tridimensionali. 
 

La TAC presenta il grande vantaggio di non essere né dolorosa né pericolosa. L'unico lievissimo rischio riguarda possibili allergie nei confronti del mezzo di contrasto iodato, che spesso viene assunto per via endovenosa quando si tratta di sottoporsi a questo esame.


Solitamente l'esecuzione della TAC non comporta una preparazione particolare e nemmeno la sospensione di eventuali terapie farmacologiche in corso. Sono le singole situazioni individuali che possono indurre il medico a prendere delle precauzioni particolari.


Eseguire una TAC è un passaggio fondamentale per la diagnosi di molte patologie, da quelle più lievi fino a tumori solidi (cioè che non interessano il sangue o il sistema linfatico) potenzialmente letali.


Inoltre è un esame rapido, che raramente si protrae oltre i 15 minuti: questo facilita la possibilità di eseguirlo anche su pazienti claustrofobici, nonostante la necessità di rimanere fermi nel particolare macchinario che effettua l'indagine. Durante la TAC, il braccio che eroga il fascio di raggi X ruota attorno al paziente ed il rivelatore, contrapposto, rileva l'immagine di una sezione anatomica del paziente; il lettino scorre all'interno di un tunnel di scansione (il tubo radiogeno), che permette di analizzare sezioni diverse del corpo. 


Le sequenze di immagini, assieme alle informazioni dell'angolo di ripresa, sono elaborate da un computer, che presenta il risultato sul monitor. La TAC consente di ricostruire la parte anatomica sotto studio sui diversi piani oltre a quello assiale di acquisizione. L’esame viene eseguito sia in condizione di base che dopo somministrazione di mezzo di contrasto iodato; in quest’ultimo caso è necessario il digiuno per qualche ora e vengono solitamente prescritti alcuni esami del sangue, per accertarsi ad esempio che la funzionalità renale sia buona.


Ci sono anche immagini diagnostiche prodotte attraverso la TAC nella mostra “The Beauty Of Imaging”, che celebra i 90 anni di Bracco coniugando la scienza con l'arte. Per ammirare le rivisitazioni in chiave pop-art delle immagini diagnostiche c'è tempo fino al 2 luglio.

THE BEAUTY OF IMAGING

Credits:
A cura di FeelRouge Worldwide Shows
Supervisione artistica: Marco Balich
Design e progetto di allestimento: Studio GIO' FORMA
Direzione dei contenuti: Mauro Belloni
In collaborazione con: 
Centro Diagnostico Italiano
Fondazione Bracco
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Orari di apertura:
31 MAGGIO - 2 LUGLIO
Dal Martedì alla Domenica h 10.30 - 20.30
TRIENNALE DI MILANO
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INGRESSO LIBERO - FREE ENTRY

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Tags:
"the beauty of imaging" bracco tac
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